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Zeta
Blogger: Zeta1977
Nome: Laura
una con la sindrome di peter pan, con l'amore per i boschi e la montagna, che ama guardare in faccia la vita col sorriso sulle labbra
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Zeta dixit

Ci vuole culo pure a cacare.

"E' possibile prendere treni
che sono già passati?"
"No, ma ci si può correre
molto a lungo dietro."

"Quanno e' giorno da pijallo
in culo il vento
t'arza pure la camicia"


"L'immaginazione è più importante del sapere."
A. Einstein
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venerdì, 15 agosto 2008
Undici ore di viaggio con macchiNino per attraversare mezza Italia  (come si evince dalla cartina... transitato per 6 regioni  )  direzione casaZeta (per fortuna senza funeste partenze intelligenti da parte del resto del mondo).

mapsTappa intermedia (obbligata ... erano secoli che volevo vederla!) all'abbazia di San Galgano
letteralmente nel mezzo delle campagne senesi. Luogo magico, mistico se volete anche misterioso sicuramente bellissimo!

Abbazia San GalganoLe mura e gli imponenti archi gotici gotici e come tetto un cielo di stelle.

sangalganola spada nella roccia














Qui e' conservata (una delle varie versioni de) la spada nella roccia che il santo pare abbia infisso nella roccia per simboleggiare l'abbandono della vita mondana (ma noi oggi cosa useremmo come simbolo della vita mondana?? Una fibbia di D&G?? Un iPod? una sciarpetta Armani?? )

mha...
Quel che importa e' che sono riuscita ad arrivare anche qua il che la dice lunga sulla mia proverbiale testardaggine: quando voglio una cosa sviluppo un grado di pazienza livello Giobbe++ e perseveranza spaventevole

Zeta a San GalganoPer questa foto vamp ringrazio il mio official photographer che sta diventando sempre piu' bravo

postato da: Zeta1977 alle ore 17:45 | Link | commenti
categoria:z-viaggi, zfotografa, zeto
domenica, 10 agosto 2008
La necessita' aguzza l'ingegno in cucina e dovendo in qualche modo arginare la quantita' di pere dell'orto ci siamo dati alla sperimentazione culinaria. Oggi in tavola risotto taleggio e pere.

Ingredienti per 2 persone:
2 pere di stagione (una molto matura e una soda e croccante)
80 gr di taleggio
1 cipolla piccola
1/2 bicchiere di vino bianco
50 gr di burro per mantecare
160 gr di riso per risotti
brodo di verdura (in alternativa brodo di dado)
prezzemolo, sale e olio

Tritate finemente la cipolla e mettetela nel tegame a soffriggere in olio d'oliva insieme alla pera matura tagliata a dadini. Aggiungete il riso e senza mai smettere di mescolare, fatelo tostare per  circa 3 minuti.  Versate a questo punto il vino bianco e lasciatelo sfumare. Continuare la cottura del riso  (in genere 18 minuti ma dipende dal riso che avete usato) aggiungendo continuamente il brodo. A cottura ultimata aggiungere il taleggio, il burro e la pera rimasta (quella poco matura) tagliata a dadini piccoli. Mescolate e lasciate che burro e taleggio si sciolgano mescolando a fuoco spento. Aggiungete infine prezzemolo tritato e servite a tavola caldo.

Bon apétit


Consigli: se usate il brodo di dado in genere non c'e' bisogno di aggiungere sale anche perche' il taleggio e' un formaggio molto saporito, ma a vostro gusto potete aggiungerne durante la cottura.


Tal&pere
Non far sapere al contadino quant'e' buono il taleggio con le pere ... nel risotto
postato da: Zeta1977 alle ore 11:38 | Link | commenti (2)
categoria:oltrepo, z e il cibo, zeto
giovedì, 07 agosto 2008
L'assenza della Re ci ha costretti a due settimane di fatiche agricole (e anche di casa tutta per noi ghghgh ) nel tentativo (assolutamente vano) di gestire l'orto nel picco della sua produttivita'. Ergo niente vacanze vere e proprie, ma tra la raccolta di una zucchina e un pomodoro ci abbiamo infilato molte gite di una singola giornata. Una delle ultime ci ha portato ( su provvidenziale consiglio della Vi)  a Castell'Arquato
castel d piccolo gioiellino medievale in provincia di Piacenza. Arroccato su una collina si avvista gia' dalla via emilia con le sue torri merlate e i campanili. Assolutamente da visitare per gli integralisti come me dell'arte romanica (prima o poi fondero' l' associazione "nemicidelBarocco" )  e' la Collegiata  risalente  al 758, deturpata letteralmente nel 1700 quando fu completamente intonacata e ricoperta di stucchi . Fortunatamente nei primi anni del 900 viene riportata al suo antico splendore originale.
L'esterno e' in pietra locale elegante e essenziale nelle linee.
L'interno e' a 3 navate con colonne in arenaria. battistero
Estremamente bello e' il fonte battesimale in pietra situato in una delle absidi laterali.
Il gioiellino della chiesa ( a mio gusto) e' pero' una
cappella laterale completamente affrescata con scene della passione di Cristo risalenti al 1400, di autore ignoto ma di evidente scuola toscana. Valgono probabilmente la visita anche il chiostro e la rocca che purtroppo abbiamo trovato chiusi.
la principessa SUL castello :-D






L'intero paese e' estremamente affascinante dalla piazza col palazzo del municipio alle varie porte di accesso alla citta' fortificata, al palazzo degli Stradivari. Un po' meno affascinanti sono i vari negozietti che propongono souvenir o antichi mestieri in  rivisitazione...
Comuqnue se vi trovate in zona vale decisamente una visita!
Il posto si trova qui piu' o meno a meta' strada tra Parma e Piacenza.

Un bacino dalla vostra girovaga
postato da: Zeta1977 alle ore 15:03 | Link | commenti (1)
categoria:z-viaggi, zeto
lunedì, 04 agosto 2008
* vediamo chi coglie la citazione...

Quando ci si trova sommersi da chili e chili di pere che non si riescono piu' a smerciare a parenti/vicini/amicidivicini/postini/personecapitatepercaso ecc ecc bisogna inventarsi qualcos'altro. Allora dopo la perfettamente riuscita impresa dei succhi di frutta alla pera, che abbiamo gia'  accuratamente riposto in cantina, ci siamo lanciati in un' altra fantastica avventura: il sidro di pere.
La realizzazione e' semplicissima e si puo' fare in casa senza troppi strumenti tecnici del mestiere.
Occorrente:
4 chili di pere o mele ben mature
500 gr di zucchero
500 ml di acqua
25 gr di lievito di birra
1 gr di acido ascorbico
1 tappo gorgogliatore
1 damigiana da 5 litri
1 bidone di pittura bianca

La frutta va lavata e privata dei soli torsoli e piccioli in seguito va frullata per ottenere una melma verdo/marroncina. Sciogliete l'acido ascorbico (si trova facilmente in farmacia. Serve x non far annerire la frutta, in mancanza si puo' usare il succo 2 limoni) e lo zucchero in acqua e aggiungetelo alla purea prima che diventi scura.
Sciogliete il lievito in poca acqua tiepida e aggiungete anche questo al composto. Versate tutto con l'aiuto di un imbuto nella damigiana e tappatela col gorgogliatore. Dopo 2 settimane il sidro e' pronto. Filtratelo con l'aiuto di un colino e di una garza e imbottigliatelo.
Et voilà il sidro e' fatto...

Ah... vi state chiedendo a cosa serve il bidone di pittura bianca???
Bhe se fate come me e il Nino che esagerate con la quantita' di melma di pere e invece di metterla a 20 gradi la lasciate sul tavolo della cucina a 30 gradi prima di andare a dormire, al risveglio potreste scoprire a cosa serve il bidone di pittura bianca

soffittoSi' e' il SOFFITTO della cucina.... per fortuna la Re e' in vacanza lontana da casa.
postato da: Zeta1977 alle ore 11:00 | Link | commenti (10)
categoria:oltrepo, z e il cibo, zeto
martedì, 22 luglio 2008
Sto post aspetta da venerdi'... mannaggia mannaggia non trovo mai tempo per scrivere cazzat... ehm, i post! Comunque, prelevata la dolce meta' in stazione l'ho catapultato ( o forse lui ha catapultato me??  ) in mezzo alla Feltrinelli di Piazza della Repubblica per doveroso e necessario rifornimento libri, approfittando oltretutto della scontistica estiva.
Per minacciata crisi di pianto del mio conto in banca (che non vede traccia di stipendio ormai da 2 mesi... ) mi sono limitata a comprare solo 3 libri usando un unico criterio di scelta: niente di impegnato.
Alla fine sono finiti nello zaino:
- Racconti quotidiani di Andrea Camilleri
-Vita di Pi  di Yann Martel
-Il Rubino di fumo di Philip Pullman

Mi sono gia' gettata nella lettura dell'ultimo. Dopo la fantastica lettura della trilogia "Queste oscure materie" ( forse se vi cito il film "la Bussola d'oro" l'argomento potrebbe risultarvi meno sconosciuto... ma sia ben chiaro il libro e' lontano MILLEANNILUCE da quella monnezza di film!!)  spero che Pullman mi stupisca con questa nuova serie. Sono particolarmente incuriosita dalla "Vita di Pi". Ho il forte sospetto che qualcuno me ne abbia parlato molto bene, ma non mi ricordo chi. Comuqnue adesso e' nella mia libreria e molto presto ne avro' un opinione tutta mia.
Camilleri so gia' che non mi tradira' con quel suo modo sarcastico e sottile di denuncia col sorriso sulle labbra e quel modo di parlare delle cose belle del mondo dei piaceri semplici della vita come se  fossero manciate di coriandoli colorati...

libri
postato da: Zeta1977 alle ore 15:06 | Link | commenti (3)
categoria:z-libri, zeto
domenica, 13 luglio 2008
anfiteatroLucca e' una citta' magnifica, raccolta, nascosta, un po' in ombra rispetto a Firenze e Pisa e forse per questo piu' genuina perche' meno invasa da orde di turisti. Bellissime le mura monumentali, le chiese in bilico tra il romanico e il bizantino, l'orto botanico, le piazzette e le torri...
Ma la cosa piu' assolutamente meravigliosa di Lucca, e' l'osteria BARALLA
Io e la dolce meta' l'abbiamo scoperta ormai un anno fa, nascosta in un vicolo proprio in centro, vicino all'anfiteatro. Non so cos'e' che la rende cosi' unica. probabilmente il mix tra l'ambiente rustico, coi tavolini di legno e le tovaglie di carta, le volte a botti in mattoni, le targhe storiche alle pareti, il cibo, semplice, legato alla tradizione in due parole terribilmente buono, e l'atmosfera stessa del posto... cosi' ... uhm... toscana

baralla
E poi vabbhe'... ci sono i ricordi che la fanno speciale... ma sono troppo romantici ...ve li risparmio
postato da: Zeta1977 alle ore 19:38 | Link | commenti (4)
categoria:z e il cibo, z-viaggi, zeto
venerdì, 04 luglio 2008
Fervono i preparativi per la partenza per la spedizione in alto adige a saccheggiar cantine....
Il Qman e il Nino (miei maestri Jedi dell'alcol) hanno acconsentito a portare le rispettive femmine (io e la Miri) a patto che accettassimo pochi e categorici dictat:

-il vino ha bisogno di spazio. Ergo minimizzare QUALSIASI cosa che lo occupi. Quindi valigia ridotta ai minimi termini. Soluzione consigliata dagli uomini: una busta di plastica con mutande e un paio d i magliette di ricambio
-il vino non aspetta: ergo sveglia alle 5 per essere alle 8 e mezza a grattare alla porta della prima cantina
-il vino ha bisogno di tempo: ergo la parola VACANZA non deve essere pronunciata. Shopping e visite turistiche devono essere limitate nel tempo

Per darvi un idea di cosa arrivano a fare e pensare quei due vi racconto questa:
Di ritorno da una passeggiata serale attraversiamo la ridente Casteggio, passando a fianco a una gelateria davvero buonissima! Conoscendo la passione della dolce meta' per il gelato (seconda solo a quella del vino ) gli dico:
Zeta: A me non va, ma fermiamoci a prendere il gelato, lo so che ti va!
Nino: (con la faccia contritissima) no dai non fa niente...
Zeta: ma su dai andiamo!
Nino:no no.. scherzi?? Il costo di due gelati e' una bottiglia di bianco in piu' da comprare in alto adige!!
Zeta

214037
postato da: Zeta1977 alle ore 16:53 | Link | commenti (5)
categoria:z-friends, z-viaggi, zeto
mercoledì, 02 luglio 2008
Serata agro-bucolica in compagnia della , genitrice della dolce meta'. Dopo aver piluccato le piante dei ribes mentre le zanzare piluccavano golosamente noi, ci siamo messe a sgranarli e a lavarli in cortile (sempre con le allegre bestiole che pasteggiavano gaudiose del nostro sangue... ).
A vivacizzare l'intera pallosissima operazione c'ha pensato lei, la Ré, che e' tanto buona e cara ma ha una specie di tic, quando vede un animale, qualsiasi genere di insetto, lumaca, bruco lei DEVE ucciderlo, non ci stanno santi. Scatta come una macchina da guerra, e stermina!
Stavolta mentre pulivamo la frutta la vedo alzare gli occhi e fissare il muro con aria truce. Eccola... E' inconfondibile... Ha inquadrato la sua vittima: uno sciame ENORME di formiche con le ali che placidamente se ne stava a un metro da noi. Si avventa armata di straccio seguita dal mio urlo (ovviamente inutile... )  "No ferma!!! Non farlo!!"
In un attimo siamo completamente AVVOLTE da migliaia di cosi aluti  (perche' ovviamente un centinaio li ha fatti fuori, ma il resto si sono alzati in volo!)
Mi si sono infilati negli occhi, nel naso, nelle orecchie OVUNQUE...
2 minuti di fastidioso assalto, con la Rè nel pieno della sua furia omicida che pestava coi piedi, schiacciava con le mani, brandiva lo straccio nel tentativo di fare piu' vittime possibile tra il nemico...

Passato finalmente il nugolo, se ne torna tranquilla a lavare i ribes, come se nulla fosse successo.
Poi dopo un po' fa :
Rè: bhe dai pero' sono dolci...
Zeta: cos'e' che e' dolce??
Rè: le formiche!!! Sono dolci, sanno di zucchero!!
Zeta:
Rè: eh dai, perche' fai quella faccia! Non t'e' mai capitato di mangiare la frutta con dentro le formiche???
Zeta: No io in genere le formiche le scanso...
Rè: eeeh va bhe, che sara' mai, mica sono velenose!! Puoi star mica li' a levarle tutte, le mangi e bo...
Zeta:

P.S. per chi fosse interessato alle avventure di questo mitologico personaggio che e' la Rè, le trova qui
 
postato da: Zeta1977 alle ore 11:31 | Link | commenti (4)
categoria:oltrepo, z-life, zeto, io e la rè
martedì, 01 luglio 2008
I miei guru dell'alcool mi hanno portato stavolta ad una rassegna di vini caratteristici dell'oltrepo' pavese. La location, era davvero molto affascinante, nella certosa Cantu' di Casteggio. La rassegna un po' piccolina. Qualche faccia conosciuta, molti volti nuovi ( nuova per me... i miei mentori erano conosciutissimi ) e tante cose nuove da imparare. Ed e' bello stupirsi di fronte allo spettacolo di stesse uve che si trasformano in prodotti spesso completamente diversi!
...entusiasmo da neofita
Ho amato i riesling, aromatici e freschi, i profumi della malvasia, gli ottimi  moscati, un po' meno i tannini dei pinot neri, passione sconfinata del Nino e del Qman che continauno a farmene assaggiare di tutti i tipi e a me si arricciano lingua e gengive
Pazienza, prima o poi capiro' perche' li amano tanto...
E poi
il mondo del vino e' cosi' vario!! Trovi il vecchio proprietario innamorato delle proprie bottiglie che ne cura dal tappo all'etichetta alla linea del vetro, qualche donnone che dietro mani callose da vigna nasconde un sommelier serio e preparatissimo, quello che dentro al vino ci vive e ti descrive  passo passo  come arrivi al prodotto finale, e quello meno serio e molto caciarone che piu' che versare vino se l'e' bevuto...
e ovviamente non manca il piacione, che appena il Qman e il Nino mi hanno lasciata sola (lanciati nell'ennesimo assaggio di pinot nero....) mi si avvoltoia addosso fiutando la novita'  (e considerata  anche la penuria di donzelle ) e comincia a farmi terzo e quarto grado su chi come quando e perche' fossi li'.... "uuuh, ma tu sei nuoooooova"
Disgustoso....
Paese che vai, lumacone che trovi...

Nel complesso una bella esperienza. Mi sto scoprendo degna dei miei geni veneti (6 ore di degustazione senza battere ciglio ) e pian piano innamorata di questo piccolo nuovo mondo tutto ancora da esplorare

OV

postato da: Zeta1977 alle ore 21:47 | Link | commenti
categoria:oltrepo, z-friends, zeto, vino & co
domenica, 29 giugno 2008
Diciamocelo... ho il trip delle parole crociate. Anzi no, ho il trip della settimana enigmistica, e ovviamente ho contagiato la dolce meta'. Ergo ogni tanto scatta il momento della parola crociata di coppia, che sistematicamente finisce in qualche vaccata

Quella di oggi:

Zeta: Definizione: Donne ... da evitare.
...
Zeta: PIE
Nino: ?
Zeta: C'andresti mai con una che non la da'? Allora vedi?? Sono DA EVITARE...
Nino:

cruciverbaP.S. ovviamente la risposta esatta era: Donne.... da evitare: ARPIE
postato da: Zeta1977 alle ore 16:25 | Link | commenti (5)
categoria:cazzeggi, zeto