counter
Benvenuto!! Sei il blognauta numero... *loading*
Zeta
Blogger: Zeta1977
Nome: Laura
una con la sindrome di peter pan, con l'amore per i boschi e la montagna, che ama guardare in faccia la vita col sorriso sulle labbra
Archivio
Zeta dixit

Ci vuole culo pure a cacare.

"E' possibile prendere treni
che sono già passati?"
"No, ma ci si può correre
molto a lungo dietro."

"Quanno e' giorno da pijallo
in culo il vento
t'arza pure la camicia"


"L'immaginazione è più importante del sapere."
A. Einstein
Le vostre tracce sul mio blog...

Z things
Zeta blog friends
Zeta Pictures
bottoni
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

View Laura Zulian's profile on LinkedIn

martedì, 22 luglio 2008
Sto post aspetta da venerdi'... mannaggia mannaggia non trovo mai tempo per scrivere cazzat... ehm, i post! Comunque, prelevata la dolce meta' in stazione l'ho catapultato ( o forse lui ha catapultato me??  ) in mezzo alla Feltrinelli di Piazza della Repubblica per doveroso e necessario rifornimento libri, approfittando oltretutto della scontistica estiva.
Per minacciata crisi di pianto del mio conto in banca (che non vede traccia di stipendio ormai da 2 mesi... ) mi sono limitata a comprare solo 3 libri usando un unico criterio di scelta: niente di impegnato.
Alla fine sono finiti nello zaino:
- Racconti quotidiani di Andrea Camilleri
-Vita di Pi  di Yann Martel
-Il Rubino di fumo di Philip Pullman

Mi sono gia' gettata nella lettura dell'ultimo. Dopo la fantastica lettura della trilogia "Queste oscure materie" ( forse se vi cito il film "la Bussola d'oro" l'argomento potrebbe risultarvi meno sconosciuto... ma sia ben chiaro il libro e' lontano MILLEANNILUCE da quella monnezza di film!!)  spero che Pullman mi stupisca con questa nuova serie. Sono particolarmente incuriosita dalla "Vita di Pi". Ho il forte sospetto che qualcuno me ne abbia parlato molto bene, ma non mi ricordo chi. Comuqnue adesso e' nella mia libreria e molto presto ne avro' un opinione tutta mia.
Camilleri so gia' che non mi tradira' con quel suo modo sarcastico e sottile di denuncia col sorriso sulle labbra e quel modo di parlare delle cose belle del mondo dei piaceri semplici della vita come se  fossero manciate di coriandoli colorati...

libri
postato da: Zeta1977 alle ore 15:06 | Link | commenti (3)
categoria:z-libri, zeto
mercoledì, 02 aprile 2008
ilcampodelvasaioDopo l'ultima entusiasmante lettura ( la trilogia di "queste oscure materie" di P. Pullman) mi si e' posto il problema di ricominciare a leggere trovando un libro che mi coinvolgesse altrettanto. Non so se vi capita di avere una sorta di "periodo di lutto" in seguito alla fine della lettura di un libro che vi ha particolarmente coinvolto. A me succede, e spesso mi capita di non leggere nulla per mesi, esattamente come dopo aver mangiato qualcosa di particolarmente gustoso  evito di mangiare o anche bere  qualsiasi cosa per qualche ora, per continuare a bearmi del sapore che mi ha lasciato in bocca. Mi sono pero' imbattuta nell'ultima fatica di  Camilleri  del filone del commissario Montalbano, ed avendo io una sfrenata passione per i suoi libri mi ci sono gettata a capofitto. Devo ammettere che ogni  volta ho paura di trovarmi davanti una caduta di stile o ad una storia banale piu' che altro per la frequenza con cui Camilleri riesce a produrre libri, che in genere non e' mai buon segno per uno scrittore...
Invece eccomi qua a  pentirmi anche solo di averlo pensato. Lo stile e' il solito, impeccabile, ironico, tagliente. Le pagine scivolano via su una storia mai scontata impregnata e incernierata sul tema del tradimento, da quello coniugale a quello di un' amicizia profonda. La sicilia e' di nuovo quella della vecchia mafia, quella che aveva un codice d'onore, che non sparava a caso, che a modo suo aveva una legge che si scontra con la delinquenza di oggi, senza piu' nessuna remora e nessun tipo di rispetto. Camilleri sembra avere quasi nostalgia dei criminali vecchio stampo, quelli che le donne e i bambini non si toccano. Mai. E tra le righe compare  tramite le parole del commissario anche la solita aspra ironia sulla politica collusa, corrotta e inconcludente, sulla televisione spazzatura, sui metodi tutti italiani di fare le cose.
Bello. Davvero un bel libro. Camilleri non delude mai.

Quarta di copertina:
Il campo del vasaio, detto anche del sangue, è luogo che appartiene alla topografia morale. Designa una contrada maligna, putrida e pantanosa: un anfrattuoso cimitero di argille; uno smortume di forre e borri. La località è il quadrante tartareo del tradimento. Venne acquistato con il «prezzo del sangue»: con i trenta denari di Giuda. E accolse le viscere sparse dell'apostolo traditore, lì impiccatosi. In un campo del vasaio vengono trovati i trenta «tagli» di un uomo: prima giustiziato, con un colpo alla nuca; poi macellato. Sembrerebbe un delitto di mafia eseguito con puntigliosa esattezza, secondo il rituale arcaico riservato a quanti hanno tradito. Ma il tradimento è una macchinazione che dà a intendere quel che non è. Corre su un'incerta frontiera. Tra vero e falso. E anche i luoghi e le cose tradiscono, in questo romanzo. Lo stesso Montalbano, sempre più soliloquista e monologante, su declivi di stanchezza, è posseduto da uno stupore notturno: dai lumi ciechi di un incubo traditore che lo gela, come dentro un cubo di ghiaccio, in mezzo al fracasso dei turbini. Il commissario dovrà smorfiare i segni sghembi delle premonizioni, e sventare le trame nascoste di un tradimento che lo coinvolge e lo tocca fino alle lacrime. Una signora dei trucchi, una maliarda, ha portato scompiglio nel commissariato di Vigàta. Sa come affascinare gli animi anche riluttanti. Sa come stornarli, e come condannarli a una dipendenza vergognosa. Somiglia all'Angelica dell'Orlando innamorato di Boiardo. Esotica e ingannatrice anch'essa: venuta dalla Colombia, come l'altra dal Cataio; entrambe perfide, fatte di «màrmaro e d'azzaro». Si chiama Dolores, la nuova principessa degli inganni: «Dolorosa», nella pronuncia di Catarella. Ha adesca­to il «paladino» più vicino a Montalbano. E lo sobilla, per «tradire» l'inchiesta. Il «paladino» subisce il sortilegio. Ma, segretamente, vorrebbe essere redento. Montalbano riuscirà a soccorrere l'amico, e a deludere le falsità con altre falsità. Procederà in punta d'ingegno: abile nello sgambetto e nel contropiede. Ingannerà la traditora. Esorcizzerà gli influssi nefasti del campo del vasaio, i suoi pronostici tradimentosi. Con una meditazione calma, ancorché sconsolata. Lui, Montalbano, è il «poviro puparo» di una dispersa e «mischina opira dei pupi»: «la faticata si faciva ogni volta cchiù grossa, ogni vol­ta cchiù pisanti. Fino a quanno avrebbe potuto reggiri?».
postato da: Zeta1977 alle ore 11:24 | Link | commenti (4)
categoria:z-libri
giovedì, 13 dicembre 2007
Bussolaorog E' il primo libro della trilogia di Pullman "Oscure materie". Finalmente e' riapparso  sugli scaffali delle librerie in vista dell'uscita della trasposizione cinematografica questo week end ("la bussola d'oro", Chris Weitz) condita gia' da numerose accuse di blasfemia e vilipendio alla religione... Ma si sa, i tentativi di censura da parte della chiesa oramai sono all'ordine del giorno e cominciano anche a diventare decisamente patetici.
Il libro racconta la storia di una ragazzina, Lyra Belacqua, una undicenne cresciuta dagli accademici del Jordan College di Oxford. Lyra vive in un mondo in cui gli uomini sono indissolubilmente legati ai loro daimon, una sorta di compagno personale, che puo' essere anche guardato come una personificazione dell'anima stessa, tanto che la separazione da quest'ultimo comporta la morte per estremo dolore o una sorta di non vita immersa nella sofferenza.
La sua spensierata esistenza di ragazzina pestifera cambia quando ascolta la conversazione tra Lord Asriel, suo zio, e gli accademici riguardo ad un oscura entita' che viene chiamata polvere. Verra' trascinata in una serie di avventure fantastiche, tra orsi corazzati, ingoiatori rapitori di bambini guidata  dall'aletiometro (uno strumento in grado di "dire la verita'" e che solo lei sembra in grado di poter leggere) alla ricerca del suo amico Roger rapito dalla quanto mai misteriosa  Intendenza Generale per l'Oblazione.
 
Il libro e' un meraviglioso caleidoscopio di personaggi, invenzioni, paesaggi ed emozioni.
Un libro che puo' avere diversi piani di lettura ognuno dei quali decisamente affascinante. Una lettura piacevolissima che finisce in sospeso (vi avverto) e quindi ti costringe a correre in libreria a caccia del secondo volume della trilogia "La lama sottile".
Che dire???
Buona lettura a tutti, e speriamo che il film riesca ad essere almeno al passo del libro
postato da: Zeta1977 alle ore 13:25 | Link | commenti (2)
categoria:z-pensiero, z-cinema, z-libri
giovedì, 16 agosto 2007
Stamattina ennesimo treno, ennesima stazione.
Su un sms mattiniero ho scritto "Appena arrivo a Roma mi compro UN libro, poi vado in lab", visto che sono in crisi di astinenza avendone appena divorati 3 di cui 2 in meno di una settimana .
Ovviamente non avevo fatto i conti con la mia "febbre da pagine inchiostrate" una malattia gravissima che colpisce il mio portafogli ogni qualvolta mi avvicino ad una  libreria/biblioteca/bancarella...
Sono uscita con una busta piena di parole, con il conto alleggerito (ho pure tirato sul prezzo di uno dei libri perche' era l'ultima copia ed era rovinato... ) ma la mia fame di pagine scritte, di odore d'inchiostro e di universi paralleli in cui tuffarmi leggendo s'e' momentaneamente placata.
Nella bustina (chiamala ina...)  della mia "dose" (che durera' poco piu' di un mesetto conoscendomi... ) sono finiti nell'eterogeneita' piu' totale:

-Erri De Luca: "il contrario di uno"
-Andrea Camilleri: "La pensione Eva"
-Terry Pratchett: "La luce fantastica"
-Daniel Pennac: "Ecco la storia"
-Sophie Kinsella: "I Love shopping con mia sorella"
-Dan Brown: "Crypto"


... e mo'??? quale leggo per primo???
Sono graditi suggerimenti pleeeeease

Z

P.S. In mezzo a tutte queste pagine gia' scritte ho anche acquistato una nuova moleskine, con tante pagine bianche da riempire, metafora di una nuova vita che mi accingo a cominciare



postato da: Zeta1977 alle ore 10:55 | Link | commenti (5)
categoria:z-life, z-pensiero, z-libri
martedì, 17 luglio 2007

12 luglio 2007: Tutto pronto, si parte. Eurostar per Villa San Giovanni e poi EOLIE!

Sono in piedi dalle 5 nonostante il treno parta alle 10. Ovviamente causa valigie all’ultimo secondo… Fatte le ultime cose corro a  Termini e c’arrivo gia’ sudata dal peso delle valigie e del portatile … che tanto portatile non e’…azz quanto pesa! Treno al binario. Guardo il biglietto : carrozza 6 posto numero 66. Se fossi un uomo mi starei gia’ grattando, ma sono Zeta, una donna solo nell’aspetto fisico e penso, o forse dico ad alta voce a mo di tentativo di scongiuro

“cazzo, cominciamo bene sto viaggio!!” 

Il presagio di sventura si materializza in una dolce bimba bionda, con gli occhioni blu mia vicina di sedile… la chiarissima incarnazione di SATANA in persona.

Per tutte le 6 ore di treno la bionda Belzebu’ vestita di un grazioso completino rosa non chiude per un solo secondo la bocca e soprattutto sembra goda a tartassarmi delle domande, piu’ stupide, noiose e a volte terrificantemente imbarazzanti e inopportune. I genitori la guardano rassegnati dai due sedili di fronte ed a un certo punto smettono anche di dirle di chiudere la bocca…. Li compatisco, per me saranno solo sei ore…per loro la vita intera! :-P

Scendo intronata e incazzata nera per non essere riuscita ne a dormire, ne a leggere un po’ in santa pace (Terry Pratchett Il colore della magia). Poi vedo il mare, ne sento l’odore, traghetto e…. bye bye satana!!!

 

Z

P.S. per chi si stesse chiedendo cosa cazz ci faccio col portatile alle eolie…. E’ che dopo le eolie mi tocca una conferenza a Palermo, ergo il pc mi tocca. Quant’e’ difficile la vita…..

postato da: Zeta1977 alle ore 22:21 | Link | commenti (6)
categoria:z-life, z-pensiero, vita da fisico, z-libri, z-viaggi
mercoledì, 11 luglio 2007

Si parte. Domattina e' vicina, e le mie valigie non sono ancora nemmeno uscite dall'armadio. Sempre cosi', le preparo qualche ora prima col rischio di scordarmi qualcosa ma almeno nella fretta della partenza si mitiga la sensazione strana che mi mette buttare le mie cose in una borsa e andar via. Soprattutto sta volta.
La sicilia mi aspetta. Mi aspettano lavoro e vacanza, mi aspettano amici e sole. Mi aspetta  un viaggio con me stessa  ma sopratutto dentro me stessa.  Mi aspettano 10 giorni di domande  e spero qualche risposta. Il ritorno sara' difficile. Al ritorno saro' diversa.


"
Viaggiare ha senso solo se si torna con una qualche risposta nella valigia.

Non si può tornare a casa con le valigie vuote e solo delle storie da raccontare"

Tiziano Terzani "Un indovino mi disse"


postato da: Zeta1977 alle ore 15:39 | Link | commenti (6)
categoria:z-life, z-pensiero, vita da fisico, z-libri
lunedì, 09 luglio 2007
Ho comprato questo libro d'istinto senza sapere chi fosse l'autore e stavolta pure sbronza di un fatale mix di birra e rum e coca
A me piaceva la copertina, forse e' stato proprio quello a farmi cadere l'occhio proprio su di lui tra cento altri, manco ne avevo letto il titolo. L'ho scoperto il giorno dopo! E del titolo mi sono piaiciuti i puntini di sospensione...carichi sempre di promesse e cose non dette
E come spesso accade sono questi i libri che ti ritrovi a leggere tutti d'un fiato e che qui e la', tra le pagine, ti sembra che parlino di te. Di quello che e' stato ieri, di cio' che potrebbe essere domani.

Alice Munro: Nemico, amico, amante...

Vi lascio lo stralcio di uno dei racconti di cui si compone il libro. Quello che si ricorda.

"
Percio' decise di uscire: sali' sul ponte scoperto, dove c'era sempre meno gente, e sedette su uno dei bidoni che contenevano i giubbotti di salvataggio. Il corpo le doleva in punti piu' o meno prevedibili.
Il lavoro che doveva fare, secondo lei, consisteva nel ricordare tutto, e per << ricordare>> intendeva rivivere un'altra volta volta nella mente e immagazzinare ogni cosa per sempre. L'esperienza di questa giornata messa in ordine, senza confusioni ne menzogne, tutta radunata in un tesoro, ed infine compiuta, conclusa.
....
Quella sera sul traghetto, nel tempo in cui aveva pensato di riordinare ogni cosa, Meriel non fece niente del genere. Cio' che le tocco' fu un susseguirsi di ondate di intensa memoria. E fu questo che avrebbe continuato a vivere- a intervalli man mano piu' distanti- per anni a venire. Avrebbe continuato a pescare dettagli che le erano sfuggiti e che non cessvano di farla trasalire.Le capitava di risentire o di rivedere qualcosa - un suono che avevano fatto insieme, uno sguardo di intesa o di incoraggiamento che era passato tra di loro. Sguardi di per se abbastanza freddi, ma che risultavano carichi di un rispetto profondo e piu' intimi di qualunque occhiata si potessero scambiare un marito e una moglie, o persone che si dovessero qualcosa.
Ricordava i suoi occhi grigio nocciola, la vista ravvicinata della sua pelle ruvida, il cerchio di una vecchia cicatrice vicino al naso, l'ampiezza del suo petto liscio mentre si sollevava dal suo corpo. Eppure non avrebbe fornire una descrizione utile del suo aspetto. Era convinta di aver sentito la sua presenza con tanta intensita', sin dal principio, da escludere un osservazione ordinaria. Il ricordo improvviso perfino dei primi momentiincerti e titubanti aveva ancora il potere di farla ripiegare su se stessa come a proteggere la sorpresa cruda del corpo, lo scompiglio del desiderio. "


postato da: Zeta1977 alle ore 16:24 | Link | commenti (1)
categoria:z-life, z-pensiero, vita da fisico, z-libri
martedì, 29 maggio 2007
Finito ieri. Un noir eccellente, ambientazioni verosimili, trama accattivante, scrittura veloce, leggera, incisiva. In una parola: bella.
Mi sono innamorata subito della genialita' del personaggio principale: Sandrone, un solo corpo in cui vivono due persone diverse. Del suo rapporto col suo "socio", della Milano in cui si muove, fatta di gente "bene" e della sua nemesi, la gente dei centri sociali, i punkabbestia.  Della piacevole sicurezza che traspare dal libro quando parla dei suoi amici, della verosimiglianza dei  dettagli sui suoi incasinati rapporti amorosi aperti. Della sincera  ricerca di qualcuno che lo capisca e che lo ami per quello che e'. Sogno comune ad ogni essere che calpesta questa Terra. Si', di questo libro ho amato soprattutto i dettagli, le sensazioni in trasparenza tra le righe, le immagini evocate. Veramente un bel libro. 

Z

Quarta di Copertina

Sandrone Dazieri, ex leoncavallino ed ex investigatore privato, è stato assunto per occuparsi del servizio di sicurezza a una festa. Apparentemente, un lavoro semplice e miserabile come al solito, soldi facili senza fatica. Peccato che nel mezzo del ricevimento la figlia del padrone di casa fugga e venga ritrovata, poco dopo, brutalmente uccisa...

Mentre le autorità si affrettano a incarcerare un giovane barbone, Sandrone si scopre incapace di ignorare i propri dubbi e il senso di colpa. Sarà l'unico a cercare la verità in una Milano molto poco ospitale nei confronti di tutti i "diversi", mettendo a rischio tutto quello che possiede. Vita compresa.
postato da: Zeta1977 alle ore 10:00 | Link | commenti (2)
categoria:z-life, z-pensiero, z-libri
martedì, 22 maggio 2007
La mia prima rosa, sbocciata da qualche giorno...come un atteso regalo. La semplicita' del suo fiore mi ha ripagato con un sorriso di tutte le cure fatte. La sua bellezza mi ha incantato.
Nulla e' meraviglioso come la natura... pure se la natura in questione cresce sul mio microscopico balcone!!
Z



la mia rosaC'erano sempre stati sul pianeta del piccolo principe dei fiori molto semplici, ornati di una sola raggiera di petali, che non tenevano posto e non disturbavano nessuno.

Apparivano un mattino nell'erba e si spegnevano la sera. Ma questo era spuntato un giorno, da un seme venuto chissà da dove, e il piccolo principe aveva sorvegliato da vicino questo ramoscello che non assomigliava a nessun altro ramoscello.

Poteva essere una nuova specie di baobab. Ma l'arbusto cessò presto di crescere e cominciò a preparare un fiore.
Il piccolo principe, che assisteva alla formazione di un bocciolo enorme, sentiva che ne sarebbe uscita un'apparizione miracolosa, ma il fiore non smetteva più di prepararsi ad essere bello, al riparo della sua camera verde.

Sceglieva con cura i suoi colori, si vestiva lentamente, aggiustava i suoi petali ad uno ad uno. Non voleva uscire sgualcito come un papavero.
Non voleva apparire che nel pieno splendore della sua bellezza.

Eh, si, c'era una gran civetteria in tutto questo!

La sua misteriosa toeletta era durata giorni e giorni.
E poi, ecco che un mattino, proprio al levar del sole, si era mostrato.

E lui, che aveva lavorato con tanta precisione, disse sbadigliando:
"Ah! Mi sveglio ora. Ti chiedo scusa... sono ancora tutto spettinato..."
Il piccolo principe allora non poté frenare la sua ammirazione:
"Come sei bello!"
"Vero", rispose dolcemente il fiore, "e sono nato insieme al sole..."

Avrei dovuto non ascoltarlo" mi confidò un giorno "non bisogna mai ascoltare i fiori".

Basta guardarli e respirarli. Il mio, profumava il mio pianeta, ma non sapevo rallegrarmene. I fiori sono così contraddittori!
Ma ero troppo giovane per saperlo amare."  

Da " Le petit prince" Saint-Exupery



postato da: Zeta1977 alle ore 16:48 | Link | commenti (2)
categoria:z-life, z-pensiero, z-libri
lunedì, 21 maggio 2007
Piccole confusioni di letto - Emily Griffin
                                                                    
Libro di emergenza, come li chiamo io. Comprato in   stazione per sfuggire alla noia di 4 ore di viaggio e piu' che altro per il colore della copertina e per la poca scelta. S'e' rivelato un buon acquisto, l'ho divorato.
Senza troppe pretese ma leggero e scorrevole.
Ve lo consiglio se volete passare qualche ora piacevole, se volete farvi strappare qualche sorriso, se vi piacciono le storie di amicizia e d'amore, che a volte fanno pensare.
Soprattutto ve lo consiglio se vi piace l'idea che a volte la vita  sia terribilmente fantasiosa e che il caso sia sempre pronto a combinare qualche inaspettato scherzo. 

Zeta


Note di Copertina

Rachel e Darcy, migliori amiche da sempre. Rachel, la brava ragazza, un po' chiusa e sognatrice, e Darcy, quella nata con la camicia, rigorosamente firmata, che da piccola non ha mai dovuto mettere l'apparecchio ai denti e aveva tutti i ragazzi che voleva, tanto che ora, non ancora trentenne, porta al dito un anello di fidanzamento grande quanto un cocomero.
Rachel non aveva mia pensato di poter condividere qualcosa con Darcy, né i suoi vestiti alla moda né tanto meno Dex, il suo fidanzato. Eppure, quando, un giorno, si risveglia tra le braccia del futuro maritino, Rachel capisce di averla combinata grossa. Perché Dex è l'uomo che avrebbe sempre voluto: è bellissimo, affettuoso, bacia come un dio e, soprattutto, sembra incapace di starle lontano.
Frequentare altri uomini non serve a nulla, così come fuggire a Londra da un amico o fingersi oberata di lavoro. Rachel e Dex non riescono a staccarsi le mani di dosso. Solo un inaspettato colpo di scena finale rimescolerà le carte, perché Darcy, apparentemente troppo presa a scegliere il vestito di nozze che le sottolinei meglio il décolleté pr badare a cosa succede intorno a lei, non è poi così innocente.


  
postato da: Zeta1977 alle ore 11:52 | Link | commenti
categoria:z-life, z-pensiero, vita da fisico, z-libri