domenica, 13 luglio 2008
Lucca e' una citta' magnifica, raccolta, nascosta, un po' in ombra rispetto a Firenze e Pisa e forse per questo piu' genuina perche' meno invasa da orde di turisti. Bellissime le mura monumentali, le chiese in bilico tra il romanico e il bizantino, l'orto botanico, le piazzette e le torri...
Ma la cosa piu' assolutamente meravigliosa di Lucca, e' l'osteria BARALLA 
Io e la dolce meta' l'abbiamo scoperta ormai un anno fa, nascosta in un vicolo proprio in centro, vicino all'anfiteatro. Non so cos'e' che la rende cosi' unica. probabilmente il mix tra l'ambiente rustico, coi tavolini di legno e le tovaglie di carta, le volte a botti in mattoni, le targhe storiche alle pareti, il cibo, semplice, legato alla tradizione in due parole terribilmente buono, e l'atmosfera stessa del posto... cosi' ... uhm... toscana 

E poi vabbhe'... ci sono i ricordi che la fanno speciale... ma sono troppo romantici ...ve li risparmio
martedì, 01 aprile 2008
...avevo lasciato il racconto appeso a uno strapiombo di un centinaio di metri sul nulla. Finita la giornata il we e' proseguito in maniera meno faticosa facendo fare i chilometri alla macchina piuttosto che ai piedi (visto anche che i miei scarponi hanno ben pensato di suicidarsi nel frattempo...
) . Siamo saliti al passo palade a 1500 metri, anche se l'unica cosa che siamo riusciti a vedere e' stata una coltre lattiginosa e gelida che da nebbia salendo e' diventata nuvola e poi ancora nebbia. Molto panoramico. Pareva la val padana, con l'unica differenza che era in salita
In cima una nevicata umida, una chiesa con un prete INQUIETANTISSIMO, e 3 papere che nuotavano negli unici 3 mq non ghiacciati del laghetto. Prima di tagliarci le vene abbiamo deciso di smetterla di affogare i nostri dispiaceri nelle intemperie celesti e ci lanciamo verso Merano.
Soprattutto ci lanciamo verso la BIRRA...
Nella foto c'e' una sorridente Zeta ( sorride perche' la foto e' stata scattata dopo... all'uscita...
) davanti alla sede della birreria Forst dove suadenti ( come un ciocco de legno... ) e leggiadre (minchia le braccia di bud spencer avevano!
) fanciulle altoatesine ci hanno servito zuppa di cipolle, vellutata alla birra, salsiccie patate e crauti, gulash e canederli, e ovviamente taaaaanta birra
Onde evitare di addormentarsi seduta stante ci siamo andati a fare un giro della bellissima Merano. Purtroppo un leggerissimo acquazzone, parente stretto di un biblico diluvio, ci ha costretto a rifugiarci in una pasticceria per the bollente e fettona di torta.... mannaggia com'e' dura la vita
Purtroppo la gita e' finita... e nel momento stesso in cui il cielo si apre completamente il nino e zeta si lanciano alla volta di Andalo, dove la sottoscritta s'e' fatta 4 giorni di congresso a lavorare mentre giornate di sole praticamente estivo si susseguivano una dopo l'altra. Bella sfiga...
giovedì, 27 marzo 2008
Tralasciando il rientro catastrofico di cui sto ancora pagando le conseguenze (vi scrivo da un sudato letto febbrile... )
volevo raccontarvi un po' delle mie peregrinazioni con valigia (e uomo) al seguito che mi hanno portato e riportato a vedere posti davvero belli!!
Per la prima volta ho messo piede sulle sponde del lago di Garda.
Giornata magnifica, e assenza totale di turisti. Abbiamo vagato per Lazise e le sponde del lago senza fretta godendoci il sole caldo. Pranzo in un ottimo ristorantino vista lago con prezzi abbordabili e un fantastico antipasto ad abbuffe' di pesce (ovviamente di lago) che da solo vale un pranzo! Il posto si chiama il porticciolo, e merita se vi capita, una visita come il paesino di Lazise che e' graziosissimo, col piccolo porto, le vecchie mura merlate e il castello.

Ma la nostra reale meta ci chiama cosi' si risale in macchina diretti in Val di Non. Vi giuro che non avevo mai visto tanti meli in vita mia! sono piantati ovunque in ogni metroquadro di terra libera in cui non siano costruite le case! Il paesino dove dormiamo domina la vallata del lago di Cles, che non abbiamo mai visto causa nebbione permanente 
I nostri eroi decidono di farsi subito una camminata nei boschi per sgranchirsi, e da perfetti imbecilli di citta' si perdono sbagliando a un incrocio, visto che nel frattempo era calato il buio.
Ammetto che mi sono fatta un po' prendere dall'ansia, piu' che altro ho pensato alla figura di merda di farsi venire a cercare da una squadra di autoctoni dopo manco 2 ore che eravamo arrivati...
Per fortuna il sangue freddo del Nino (lo sto rabbonendo che ancora me la mena che e' colpa mia se ci siamo persi...
) e il culo di aver beccato un altro sentiero battuto praticamente al buio, ci riporta a casa. E quindi per festeggiare lo scampato pericolo (ovvero di rimanere senza cena visto che i trentini non ti danno piu' da mangiare dopo le 21
) ci siamo concessi una bella cena leggera in una baita persa nei boschi (per rimanere in tema con la serata...) di Sfruz a base di canederli, prosciutto di cervo con crostini al burro e funghi, speck croccante con radicchio grigliato e mezzelune di patate ripiene con radicchio e speck. Il proprietario passa a malapena per la porta causa circonferenza equatoriale... ottimo biglietto da visita che ha fatto fede a tutte le buone promesse di ottima cibanza 
La mattina dopo ci aspetta una colazione da impennata di trigliceridi. Senza contare che abbiamo scoperto le proprieta' ALTAMENTE diuretiche del succo di mela. Per fortuna il trentino e' pieno di boschi!
Per smaltire la colazione decidiamo per una "passeggiata" all'eremo di san Romedio. Il "sentiero" e' su un costone di roccia a picco, e non e' che e' stretto, e' SCAVATO nella roccia! Tanto che nella maggior parte dei tratti dobbiamo percorrerlo piegati per non sbattere la testa. Comuqnue davvero un bel percorso... peccato che solo dopo abbiamo scoperto che era chiuso ai pedoni, probabilmente per lavori di manutenzione... 
Dopo il sentiero in costa si scende nella valle attraversando un po' di boschi fino a sbattere contro uno sperone di roccia appuntito, su cui e' costruito il santuario in cui sono ospitati anche alcuni esemplari di orsi bruni, legati alla storia del santo. Il santuario e' assurdo, completamente in salita, con una quantita' di scale inimmaginabile. In compenso dalla cima ci si puo' affacciare su 100 metri buoni di strapiombo... il mio sogno, visto che soffro di vertigini
.
To be continued....
sabato, 05 gennaio 2008
Essere un fisico a volte e' un vero stress.
Ti ritrovi all'una e mezza di notte a riflettere sui massimi sistemi e sui grandi perche' dell'esistenza...
Ovvero stavo pensando...
se cuoci 1 coscia di pollo nel classico forno ti ci vuole mezzora (indicativamente) per cuocerne 10 ti serve comunque mezzora. Se cuoci una coscia di pollo nel microonde ti serve 1 minuto, se ne cuoci 10 ti servono 10 minuti!!!
sto rimuginando sul perche' e non mi riesce di arrivare alla risposta... mi sento stupida
Il tutto perche' stasera ho scoperto l'uso del microonde di casa e ci ho cotto la cena...
Si', lo so...
Forse e' meglio che vada a dormire 
venerdì, 04 gennaio 2008
Dopo 11 anni ce l'abbiamo fatta!! Dopo 11 anni di "si' dai organizziamo", "dai andiamo" e "quest'anno e' quello buono" OGGI siamo riusciti a farlo sul serio. Stamattina, all'alba delle 13 e 30 (
) io e PM siamo finalmente approdati sulle piste da sci di fondo del terminillo. Abbiamo un po' d'inerzia, ma alla fine le cose riusciamo a farle 
Mentre saliamo comincio a subodorare lo sfacelo... PM e' un maniaco del fondo, nella migliore delle ipotesi mi abbandonera' a me stessa (e alla massa di maschietti-avvoltoio che bazzicano la pista...
) nella peggiore decidera' di convertirmi allo sci pattinato... per i non addetti allo sport senza entrare troppo nei dettagli, nella tecnica classica (quella che uso in genere) fatichi come uno schiavo egizio, nel pattinato ti fai un culo cosi' alla decima potenza
Ovviamente ho scelto la busta numero 2... o meglio, non mi e' stata data scelta come supponevo 
Premettendo che odio non riuscire a fare una cosa, mi ci sono messa di buzzo buono e devo dire che PM e' davvero un ottimo maestro ( apparte quando da buon fisico si mette a spiegarmi lo sci con spinte, attriti, leve .. ce mancava una bella equazione del moto disegnata sulla neve
). Morale della favola ho le cosce doloranti e il culo ancora ghiacciato perche' i freni sugli sci da fondo mica li montano!!!... ergo tra una gamba rotta e una frenata poco elegante... ho scelto sempre (e molto spesso
) la seconda
MA...
MA...
alla fine ho raggiunto una certa sicurezza sugli sci e ho abbozzato una discreta tecnica!!!
PM ha sentenziato che lo sci devo avercelo nel sangue (l'ho detto io che il mio DNA dolomitico si sta risvegliando...
) e io sono qua che ancora gongolo!
Il rumore degli sci sulla neve e' esaltante, il vento freddo sulle guance, e l'odore della neve.... si si lo so... sono malata. Quando vedo la neve divento matta!
E' il mio elemento. Non c'e' niente da fare. Ad un certo punto ho annusato l'aria e ho sentenziato "tempo un ora e nevica"
...Ovviamente sberleffata dal PM che guardava scettico il cielo ampiamente chiazzato di azzurro.
Puntualmente un ora dopo eravamo sotto una fantastica nevicata, entrambi elettrizzati come ragazzini dallo spettacolo ( chi si somiglia si piglia... malato uno, malato anche l'altro
)
E cosi' la giornata e' finita sotto la tanto sperata nevicata (io ero andata principalmente per VEDERE la neve!!! ) guardata dalle finestre della baita di legno in quota davanti a un enorme panino prosciutto crudo e caciotta ( mamma mia...
) dopo 2 ore di sudato sci.
Ed e' proprio il caso di dire che l'attesa valeva questa giornata!