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Zeta
Blogger: Zeta1977
Nome: Laura
una con la sindrome di peter pan, con l'amore per i boschi e la montagna, che ama guardare in faccia la vita col sorriso sulle labbra
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Zeta dixit

Ci vuole culo pure a cacare.

"E' possibile prendere treni
che sono già passati?"
"No, ma ci si può correre
molto a lungo dietro."

"Quanno e' giorno da pijallo
in culo il vento
t'arza pure la camicia"


"L'immaginazione è più importante del sapere."
A. Einstein
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domenica, 10 agosto 2008
La necessita' aguzza l'ingegno in cucina e dovendo in qualche modo arginare la quantita' di pere dell'orto ci siamo dati alla sperimentazione culinaria. Oggi in tavola risotto taleggio e pere.

Ingredienti per 2 persone:
2 pere di stagione (una molto matura e una soda e croccante)
80 gr di taleggio
1 cipolla piccola
1/2 bicchiere di vino bianco
50 gr di burro per mantecare
160 gr di riso per risotti
brodo di verdura (in alternativa brodo di dado)
prezzemolo, sale e olio

Tritate finemente la cipolla e mettetela nel tegame a soffriggere in olio d'oliva insieme alla pera matura tagliata a dadini. Aggiungete il riso e senza mai smettere di mescolare, fatelo tostare per  circa 3 minuti.  Versate a questo punto il vino bianco e lasciatelo sfumare. Continuare la cottura del riso  (in genere 18 minuti ma dipende dal riso che avete usato) aggiungendo continuamente il brodo. A cottura ultimata aggiungere il taleggio, il burro e la pera rimasta (quella poco matura) tagliata a dadini piccoli. Mescolate e lasciate che burro e taleggio si sciolgano mescolando a fuoco spento. Aggiungete infine prezzemolo tritato e servite a tavola caldo.

Bon apétit


Consigli: se usate il brodo di dado in genere non c'e' bisogno di aggiungere sale anche perche' il taleggio e' un formaggio molto saporito, ma a vostro gusto potete aggiungerne durante la cottura.


Tal&pere
Non far sapere al contadino quant'e' buono il taleggio con le pere ... nel risotto
postato da: Zeta1977 alle ore 11:38 | Link | commenti (2)
categoria:oltrepo, z e il cibo, zeto
lunedì, 04 agosto 2008
* vediamo chi coglie la citazione...

Quando ci si trova sommersi da chili e chili di pere che non si riescono piu' a smerciare a parenti/vicini/amicidivicini/postini/personecapitatepercaso ecc ecc bisogna inventarsi qualcos'altro. Allora dopo la perfettamente riuscita impresa dei succhi di frutta alla pera, che abbiamo gia'  accuratamente riposto in cantina, ci siamo lanciati in un' altra fantastica avventura: il sidro di pere.
La realizzazione e' semplicissima e si puo' fare in casa senza troppi strumenti tecnici del mestiere.
Occorrente:
4 chili di pere o mele ben mature
500 gr di zucchero
500 ml di acqua
25 gr di lievito di birra
1 gr di acido ascorbico
1 tappo gorgogliatore
1 damigiana da 5 litri
1 bidone di pittura bianca

La frutta va lavata e privata dei soli torsoli e piccioli in seguito va frullata per ottenere una melma verdo/marroncina. Sciogliete l'acido ascorbico (si trova facilmente in farmacia. Serve x non far annerire la frutta, in mancanza si puo' usare il succo 2 limoni) e lo zucchero in acqua e aggiungetelo alla purea prima che diventi scura.
Sciogliete il lievito in poca acqua tiepida e aggiungete anche questo al composto. Versate tutto con l'aiuto di un imbuto nella damigiana e tappatela col gorgogliatore. Dopo 2 settimane il sidro e' pronto. Filtratelo con l'aiuto di un colino e di una garza e imbottigliatelo.
Et voilà il sidro e' fatto...

Ah... vi state chiedendo a cosa serve il bidone di pittura bianca???
Bhe se fate come me e il Nino che esagerate con la quantita' di melma di pere e invece di metterla a 20 gradi la lasciate sul tavolo della cucina a 30 gradi prima di andare a dormire, al risveglio potreste scoprire a cosa serve il bidone di pittura bianca

soffittoSi' e' il SOFFITTO della cucina.... per fortuna la Re e' in vacanza lontana da casa.
postato da: Zeta1977 alle ore 11:00 | Link | commenti (10)
categoria:oltrepo, z e il cibo, zeto
domenica, 13 luglio 2008
anfiteatroLucca e' una citta' magnifica, raccolta, nascosta, un po' in ombra rispetto a Firenze e Pisa e forse per questo piu' genuina perche' meno invasa da orde di turisti. Bellissime le mura monumentali, le chiese in bilico tra il romanico e il bizantino, l'orto botanico, le piazzette e le torri...
Ma la cosa piu' assolutamente meravigliosa di Lucca, e' l'osteria BARALLA
Io e la dolce meta' l'abbiamo scoperta ormai un anno fa, nascosta in un vicolo proprio in centro, vicino all'anfiteatro. Non so cos'e' che la rende cosi' unica. probabilmente il mix tra l'ambiente rustico, coi tavolini di legno e le tovaglie di carta, le volte a botti in mattoni, le targhe storiche alle pareti, il cibo, semplice, legato alla tradizione in due parole terribilmente buono, e l'atmosfera stessa del posto... cosi' ... uhm... toscana

baralla
E poi vabbhe'... ci sono i ricordi che la fanno speciale... ma sono troppo romantici ...ve li risparmio
postato da: Zeta1977 alle ore 19:38 | Link | commenti (4)
categoria:z e il cibo, z-viaggi, zeto
mercoledì, 02 luglio 2008
Il chilo e mezzo di golosissimi ribes rossi, raccolti con tanta fatica e con tanta gioia delle zanzare padane, hanno fatto la loro gloriosa fine in una bella marmellata!!!

ribesPer 1Kg di Ribes aggiungere 500 grammi di zucchero e una bustina di Fruttapec 2 a 1 alla frutta. A vostro piacimento potete lasciarla intera oppure schiacciarla o passarla per eliminare le bucce e i semini. Mescolate tutto, portate ad ebollizione per un minimo di 3 minuti, versate nei vasetti di vetro, che capovolgerete subito dopo per ottenere un effetto di sottovuoto/sterilizzazione degli stessi, e terrete capovolti per 5 minuti..
Et voila'....
La marmellata e' pronta

marmellata ribes
postato da: Zeta1977 alle ore 14:51 | Link | commenti (2)
categoria:oltrepo, z e il cibo, zfotografa
mercoledì, 21 maggio 2008
Anche in una buona famiglia, capita che ci sia la mela marcia quella che tradisce con naturalezza il proprio DNA...
Nella mia siamo tutti nati con la cucchiaia di legno in mano, intenti a cucinare qualche prelibatezza. La mamma e' ricordata in mezza italia  per i suoi manicaretti, il Broth ne ha fatto un mestiere (lavora al Gambero Rosso adesso... ) io modestamente mi difendo bene... e poi c'e' lei... la nemesi... la negazione...la SISTER....

Sister:  senti, volendo lessare un paio d patate le devo buttare giù subito o quando l'acqua bolle?
Zeta:
Zeta:A freddo!! E le lasci bollire per almeno 15 minuti poi le  inforchetti.  Se la forchetta entra, allora sono cotte... senno' le lasci cuocere ancora.
Sister: mmmmm... ok
Sister: senti invece le uova quanto devono cuocere?
Zeta: le metti pure quelle a freddo...
Sister: ah si?
Zeta:
Zeta: SI...e quando cominciano a bollire ce le tieni 10 minuti...
Sister: mmh troppo difficili le uova....
Zeta:........
Zeta: ma e' UGUALE alle patate!!!!
 
(poi presa da un dubbio violento...)
Zeta: Ehi??!!!  Le uova non devi inforchettarle per vedere se sono cotte!!


postato da: Zeta1977 alle ore 17:22 | Link | commenti (3)
categoria:z e il cibo, sister & broth
martedì, 01 aprile 2008
IMG_7067...avevo lasciato il racconto appeso a uno strapiombo di un centinaio di metri sul nulla.  Finita la giornata il we e' proseguito in maniera meno faticosa facendo fare i chilometri alla macchina piuttosto che ai piedi (visto anche che i miei scarponi hanno ben pensato di suicidarsi nel frattempo... ) . Siamo saliti al passo palade a 1500 metri, anche se l'unica cosa che siamo riusciti a  vedere e' stata una coltre lattiginosa e gelida che da nebbia salendo e' diventata nuvola e poi ancora nebbia. Molto panoramico. Pareva la val padana, con l'unica differenza che era in salita
In cima una nevicata umida, una chiesa con un prete INQUIETANTISSIMO, e 3 papere che nuotavano negli unici 3 mq non ghiacciati del laghetto. Prima di tagliarci le vene abbiamo deciso di smetterla di affogare i nostri dispiaceri nelle intemperie celesti e ci lanciamo verso Merano.
Soprattutto ci lanciamo verso la BIRRA...
 
IMG_7092 - CopiaNella foto c'e' una sorridente Zeta ( sorride perche' la foto e' stata scattata dopo... all'uscita... ) davanti alla sede della birreria Forst dove suadenti ( come un ciocco de legno... )  e leggiadre (minchia le braccia  di  bud spencer avevano! ) fanciulle altoatesine ci hanno servito zuppa di cipolle, vellutata alla birra, salsiccie patate e crauti, gulash e canederli, e ovviamente taaaaanta birra 
Onde evitare di addormentarsi seduta stante ci siamo andati a fare un giro della bellissima Merano. Purtroppo un leggerissimo acquazzone, parente stretto di un biblico diluvio, ci ha costretto a  rifugiarci in una pasticceria per the bollente e fettona di torta.... mannaggia com'e' dura la vita 
Purtroppo la gita e' finita... e nel momento stesso in cui il cielo si apre completamente il nino e zeta si lanciano alla volta di Andalo, dove la sottoscritta s'e' fatta 4 giorni di congresso a lavorare mentre giornate di sole praticamente estivo si susseguivano una dopo l'altra. Bella sfiga...

postato da: Zeta1977 alle ore 00:09 | Link | commenti (2)
categoria:z e il cibo, vita da fisico, z-viaggi, zfotografa, zeto
giovedì, 27 marzo 2008
Tralasciando il rientro catastrofico di cui sto ancora pagando le conseguenze (vi scrivo da un sudato letto febbrile... ) volevo raccontarvi un po' delle mie peregrinazioni con valigia (e uomo) al seguito che mi hanno portato e riportato a vedere posti davvero belli!!
Per la prima volta ho messo piede sulle sponde del lago di Garda. IMG_6836Giornata magnifica, e assenza totale di turisti. Abbiamo vagato per Lazise e le sponde del lago senza fretta godendoci il sole caldo. Pranzo in un ottimo ristorantino vista lago con prezzi abbordabili e un fantastico antipasto ad abbuffe' di pesce (ovviamente di lago) che da solo vale un pranzo! Il posto si chiama il porticciolo, e merita se vi capita, una visita come il paesino di Lazise che e' graziosissimo, col piccolo porto, le vecchie mura merlate e il castello.

IMG_6838













Ma la nostra reale meta ci chiama cosi' si risale in macchina diretti in Val di Non. Vi giuro che non avevo mai visto tanti meli in vita mia! sono piantati ovunque in ogni metroquadro di terra libera in cui non siano costruite le case! Il paesino dove dormiamo domina la vallata del lago di Cles, che non abbiamo mai visto causa nebbione permanente
I nostri eroi decidono di farsi subito una camminata nei boschi per sgranchirsi, e da perfetti imbecilli di citta' si perdono sbagliando a un incrocio, visto che nel frattempo era calato il buio.
Ammetto che mi sono fatta un po' prendere dall'ansia, piu' che altro ho pensato alla figura di merda di farsi venire  a cercare da una squadra di autoctoni dopo manco 2 ore che eravamo arrivati...
Per fortuna il sangue freddo del Nino (lo sto rabbonendo che ancora me la mena che e' colpa mia se ci siamo persi... ) e il culo di aver beccato un altro sentiero battuto praticamente al buio, ci riporta a casa. E quindi per festeggiare lo scampato pericolo (ovvero di rimanere senza cena visto che i trentini non ti danno piu' da mangiare dopo le 21 ) ci siamo concessi una bella cena leggera in una baita persa nei boschi (per rimanere in tema con la serata...)  di Sfruz a base di canederli, prosciutto di cervo con crostini al burro e funghi, speck croccante con radicchio grigliato e mezzelune di patate ripiene con radicchio e speck. Il proprietario passa a malapena per la porta causa circonferenza equatoriale... ottimo biglietto da visita che ha fatto fede a tutte le buone promesse di ottima cibanza
IMG_6982La mattina dopo ci aspetta una colazione da impennata di trigliceridi. Senza contare che abbiamo scoperto le proprieta' ALTAMENTE diuretiche del succo di mela. Per fortuna il trentino e' pieno di boschi!  Per smaltire la colazione decidiamo per una "passeggiata" all'eremo di san Romedio. Il "sentiero" e' su un costone di roccia a picco, e non e' che e' stretto, e' SCAVATO nella roccia! Tanto che nella maggior parte dei tratti dobbiamo percorrerlo  piegati per non sbattere la testa. Comuqnue davvero un bel percorso... peccato che solo dopo abbiamo scoperto che era chiuso ai pedoni, probabilmente per lavori di manutenzione...
Dopo il sentiero in costa si scende nella valle attraversando un po' di boschi fino a sbattere contro uno sperone di roccia appuntito, su cui e' costruito il santuario in cui sono ospitati anche alcuni esemplari di orsi bruni, legati alla storia del santo. Il santuario e' assurdo, completamente in salita, con una quantita' di scale inimmaginabile. In compenso dalla cima ci si puo' affacciare su 100 metri buoni di strapiombo... il mio sogno, visto che soffro di vertigini .
 To be continued....
postato da: Zeta1977 alle ore 23:52 | Link | commenti (2)
categoria:z-life, z e il cibo, z-viaggi, zfotografa, zeto
lunedì, 25 febbraio 2008
Pomeriggio padano rilassante in cucina a fare una torta. Siccome il risultato mi sembra buono vi posto la ricetta!!

Torta rovesciata all'ananas

1 scatola di ananas
180 gr di farina
120 gr di burro
150 gr di zucchero
2 uova
1/2 dl di latte  (mezzo bicchiere)
1/2 dl di succo di ananas
1 bustina di lievito

Montate i tuorli con lo zucchero. Aggiungete gradatamente la farina, il burro fuso e il mezzo bicchiere di succo di ananas. Montate i bianchi a neve e uniteli con delicatezza al composto cosi' non si smontano. Infine scaldate il mezzo bicchiere di latte in modo che sia appena tiepido e scioglieteci il lievito. Otterrete un composto spumoso che dovete aggiungere al tutto.
Disponete le fette di ananas sul fondo di una teglia imburrata e versateci sopra l'impasto. Cuocete in forno a 180 gradi per circa 40 minuti.

mmmmm booona
Il risultato dovrebbe essere all'incirca questo :

torta_ananas.15
P.S. Contro ogni regola di buonsenso gli ing in cucina pare risultino stranamente utili.... e dilettevoli

P.P.S. per le donnine che leggono... pare che l'ananas abbia virtuose proprieta'  sugli uomini...
aho'.... la torta e' buona.... unire l'utile al dilettevole, tentar non nuoce, chi non risica non rosica....
postato da: Zeta1977 alle ore 18:03 | Link | commenti (3)
categoria:z-life, z e il cibo, zeto
sabato, 05 gennaio 2008
Essere un fisico a volte e' un vero stress.
Ti ritrovi all'una e mezza di notte a riflettere sui massimi sistemi e sui grandi perche' dell'esistenza...
Ovvero stavo pensando...
se cuoci 1 coscia di pollo nel classico forno ti ci vuole mezzora (indicativamente) per cuocerne 10 ti serve comunque mezzora. Se cuoci una coscia di pollo nel microonde ti serve 1 minuto, se ne cuoci 10 ti servono 10 minuti!!!

sto rimuginando sul perche' e non mi riesce di arrivare alla risposta... mi sento stupida

Il tutto perche' stasera ho scoperto l'uso del microonde di casa e ci ho cotto la cena...
Si', lo so...
Forse e' meglio che vada a dormire
postato da: Zeta1977 alle ore 00:48 | Link | commenti (3)
categoria:z e il cibo, vita da fisico
venerdì, 04 gennaio 2008
Dopo 11 anni ce l'abbiamo fatta!! Dopo 11 anni di "si' dai organizziamo", "dai andiamo" e  "quest'anno e' quello buono" OGGI siamo riusciti a farlo sul serio. Stamattina, all'alba delle 13 e 30  ( ) io e PM siamo finalmente approdati sulle piste da sci di fondo del terminillo. Abbiamo un po' d'inerzia, ma alla fine le cose riusciamo a farle
Mentre saliamo comincio a subodorare lo sfacelo... PM e' un maniaco del fondo, nella migliore delle ipotesi mi abbandonera' a me stessa (e alla massa di maschietti-avvoltoio che bazzicano la pista... )  nella peggiore decidera' di convertirmi allo sci pattinato... per i non addetti allo sport senza entrare troppo nei dettagli, nella tecnica classica (quella che uso in genere) fatichi come uno schiavo egizio, nel pattinato ti fai un culo cosi' alla decima potenza 
Ovviamente ho scelto la busta numero 2... o meglio, non mi e' stata data scelta come supponevo

Premettendo che odio non riuscire a fare una cosa, mi ci sono messa di buzzo buono e devo dire che PM e' davvero un ottimo maestro ( apparte quando da buon fisico si mette a spiegarmi lo sci con spinte, attriti, leve .. ce mancava una bella equazione del moto disegnata sulla neve ). Morale della favola ho le cosce doloranti e il culo ancora ghiacciato perche' i freni sugli sci da fondo mica li montano!!!... ergo tra una gamba rotta e una frenata poco elegante... ho scelto sempre (e molto spesso ) la seconda
MA...
MA...
alla fine ho raggiunto una certa sicurezza sugli sci e ho abbozzato una discreta tecnica!!!
PM ha sentenziato che lo sci devo avercelo nel sangue (l'ho detto io che il mio DNA dolomitico si sta risvegliando... )  e io sono qua che ancora gongolo!
Il rumore degli sci sulla neve e' esaltante, il vento freddo sulle guance, e l'odore della neve.... si si lo so... sono malata. Quando vedo la neve divento matta!

E' il mio elemento. Non c'e' niente da fare. Ad un certo punto ho annusato l'aria e ho sentenziato "tempo un ora e nevica"
...Ovviamente sberleffata dal PM che guardava scettico il cielo ampiamente chiazzato di azzurro.
Puntualmente un ora dopo eravamo sotto una fantastica nevicata, entrambi elettrizzati come ragazzini dallo spettacolo ( chi si somiglia si piglia... malato uno, malato anche l'altro )

E cosi' la giornata e' finita sotto la tanto sperata nevicata (io ero andata principalmente per VEDERE la neve!!! ) guardata dalle finestre della baita di legno in quota davanti a un enorme panino prosciutto crudo e caciotta ( mamma mia... ) dopo 2 ore di sudato sci.

Ed e' proprio il caso di dire che l'attesa valeva questa giornata!

postato da: Zeta1977 alle ore 22:51 | Link | commenti (3)
categoria:z-life, z-friends, z e il cibo, z-viaggi, zfotografa