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Zeta
Blogger: Zeta1977
Nome: Laura
una con la sindrome di peter pan, con l'amore per i boschi e la montagna, che ama guardare in faccia la vita col sorriso sulle labbra
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Zeta dixit

Ci vuole culo pure a cacare.

"E' possibile prendere treni
che sono già passati?"
"No, ma ci si può correre
molto a lungo dietro."

"Quanno e' giorno da pijallo
in culo il vento
t'arza pure la camicia"


"L'immaginazione è più importante del sapere."
A. Einstein
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sabato, 23 agosto 2008
Rimanendo in tema con l'ultimo post,  questo e' Figaro uno dei gatti di casa  (in realta' ogni componente della famiglia lo chiama in modo diverso... ) una specie di highlander sopravvissuto gia' a due investimenti d'auto e a un tentativo di decapitazione involontaria di mia mamma con la lama del decespugliatore... Insomma e' un gatto con tendenze suicide.
Da piccolo ha sempre dormito in questo cestino della frutta e adesso che e' grande non ha perso l'abitudine nonostante sia chiaramente molto piu' grande della cesta. 
Non e' carino???

postato da: Zeta1977 alle ore 13:51 | Link | commenti (7)
categoria:zfotografa, z life, cani porci &co
lunedì, 18 agosto 2008
Siccome lo zoo di casa Zeta non era sufficientemente vario con (SOLO) 3 gatti 1 cane 2 fratelli e 1 Nino abbiamo pensato di aggiungere una papera, pescata dalla genitrice alla fiera (in realta' aveva pescato 4 pesci rossi MUTI poi illuminatamente barattati con la papera strillante ).
Ora siamo allietati h 24 da continui pigolii perche' non vuole stare sola nella sua gabbietta (necessaria visto che appena arrivata ha calamitato lo sguardo di sei interessatissimi occhi felini   )

Premesso che e' quasi impossibile fotografare il bestio (a cui manca la cognizione dello stare fermo oltre che quella di stare zitto ) ve lo presento con una delle poche immagini quasi ferme.
 
papera



postato da: Zeta1977 alle ore 18:34 | Link | commenti (6)
categoria:zfotografa, z life
venerdì, 15 agosto 2008
Undici ore di viaggio con macchiNino per attraversare mezza Italia  (come si evince dalla cartina... transitato per 6 regioni  )  direzione casaZeta (per fortuna senza funeste partenze intelligenti da parte del resto del mondo).

mapsTappa intermedia (obbligata ... erano secoli che volevo vederla!) all'abbazia di San Galgano
letteralmente nel mezzo delle campagne senesi. Luogo magico, mistico se volete anche misterioso sicuramente bellissimo!

Abbazia San GalganoLe mura e gli imponenti archi gotici gotici e come tetto un cielo di stelle.

sangalganola spada nella roccia














Qui e' conservata (una delle varie versioni de) la spada nella roccia che il santo pare abbia infisso nella roccia per simboleggiare l'abbandono della vita mondana (ma noi oggi cosa useremmo come simbolo della vita mondana?? Una fibbia di D&G?? Un iPod? una sciarpetta Armani?? )

mha...
Quel che importa e' che sono riuscita ad arrivare anche qua il che la dice lunga sulla mia proverbiale testardaggine: quando voglio una cosa sviluppo un grado di pazienza livello Giobbe++ e perseveranza spaventevole

Zeta a San GalganoPer questa foto vamp ringrazio il mio official photographer che sta diventando sempre piu' bravo

postato da: Zeta1977 alle ore 17:45 | Link | commenti
categoria:z-viaggi, zfotografa, zeto
domenica, 10 agosto 2008
La necessita' aguzza l'ingegno in cucina e dovendo in qualche modo arginare la quantita' di pere dell'orto ci siamo dati alla sperimentazione culinaria. Oggi in tavola risotto taleggio e pere.

Ingredienti per 2 persone:
2 pere di stagione (una molto matura e una soda e croccante)
80 gr di taleggio
1 cipolla piccola
1/2 bicchiere di vino bianco
50 gr di burro per mantecare
160 gr di riso per risotti
brodo di verdura (in alternativa brodo di dado)
prezzemolo, sale e olio

Tritate finemente la cipolla e mettetela nel tegame a soffriggere in olio d'oliva insieme alla pera matura tagliata a dadini. Aggiungete il riso e senza mai smettere di mescolare, fatelo tostare per  circa 3 minuti.  Versate a questo punto il vino bianco e lasciatelo sfumare. Continuare la cottura del riso  (in genere 18 minuti ma dipende dal riso che avete usato) aggiungendo continuamente il brodo. A cottura ultimata aggiungere il taleggio, il burro e la pera rimasta (quella poco matura) tagliata a dadini piccoli. Mescolate e lasciate che burro e taleggio si sciolgano mescolando a fuoco spento. Aggiungete infine prezzemolo tritato e servite a tavola caldo.

Bon apétit


Consigli: se usate il brodo di dado in genere non c'e' bisogno di aggiungere sale anche perche' il taleggio e' un formaggio molto saporito, ma a vostro gusto potete aggiungerne durante la cottura.


Tal&pere
Non far sapere al contadino quant'e' buono il taleggio con le pere ... nel risotto
postato da: Zeta1977 alle ore 11:38 | Link | commenti (2)
categoria:oltrepo, z e il cibo, zeto
giovedì, 07 agosto 2008
Vorrei ricordare solo  tre cose sulle Olimpiadi, ormai a poche ore dal loro inizio e le vorrei ricordare soprattutto per il clima di tensione politica in cui stanno per svolgersi.

-Le olimpiadi fondano le loro origini nell'antica Grecia dove nacquero come tributo a Giove Olimpo con gare che dimostrassero ed esaltassero la fisicita' e la forza. La cultura greca vedeva nelle prove fisiche anche una vera e propria palestra per la vita: forza del corpo e forza dello spirito. I Giochi raggiunsero una tale importanza che durante il loro svolgimento non si potevano dichiarare guerre, e quelle che erano in corso dovevano essere sospese.

-Le olimpiadi moderne, cosi' come le conosciamo oggi, nacquero molto piu' tardi quando il barone Decoubertin decise di recuperare la tradizione dei giochi olimpici dell'antica Grecia organizzando i giochi ad Atene nel 1896. Venne scelta e disegnata una bandiera che oggi e' un vero e' proprio simbolo. La bandiera olimpica raffigura cinque anelli intrecciati in campo bianco. I colori scelti sono presenti nelle bandiere di tutte le nazioni, quindi la loro combinazione simboleggia tutti i Paesi, mentre l'intreccio degli anelli rappresenta l'universalità dello spirito olimpico.

-Sono 203 i paesi che attualmente partecipano alle Olimpiadi. Questo numero è più alto del numero dei paesi membri delle Nazioni Unite : 193. Il CIO infatti permette alle nazioni di partecipare ai Giochi, senza escludere nazioni con certi tipi di sovranità politica, come accade invece per altre organizzazioni politiche internazionali.

Sono una sportiva, lo sono sempre stata e parlo da sportiva attaccata allo spirito dello sport, della sana competizione, del lavoro duro per raggiungere i risultati dell' innato spirito di amicizia che si crea grazie allo sport. Mi piacerebbe che i giochi continuassero a rappresentare quello che hanno sempre rappresentato una festa, un momento in cui il mondo si ferma, guerre comprese.

Non voglio che questo post sia frainteso. La Cina non e' un paese di santi, lo sappiamo tutti e io sono la prima a condannare la pena di morte, le repressioni violente in Tibet, la censura. Ma sono anche contro le ipocrisie del mondo occidentale che guarda  lo sporco a casa degli altri e non vede quello che chiaramente insozza le mura di casa sua.

Vorrei solo che  venissero rispettati il senso e il significato che ho sempre dato  a questa splendida manifestazione.
Buono sport a tutti


 

postato da: Zeta1977 alle ore 23:53 | Link | commenti (2)
categoria:z-pensiero, z - karate
giovedì, 07 agosto 2008

Vi regalo un po' d'estate acchiappata dal mio obiettivo fotografico
postato da: Zeta1977 alle ore 16:19 | Link | commenti (2)
categoria:oltrepo, zfotografa
giovedì, 07 agosto 2008
Immagine

Quest'uomo non e' un ministro e' un SANTO GUARITORE.
Aspettiamo fiduciosi la sua prossima canonizzazione...
postato da: Zeta1977 alle ore 15:14 | Link | commenti (4)
categoria:z-pensiero
giovedì, 07 agosto 2008
L'assenza della Re ci ha costretti a due settimane di fatiche agricole (e anche di casa tutta per noi ghghgh ) nel tentativo (assolutamente vano) di gestire l'orto nel picco della sua produttivita'. Ergo niente vacanze vere e proprie, ma tra la raccolta di una zucchina e un pomodoro ci abbiamo infilato molte gite di una singola giornata. Una delle ultime ci ha portato ( su provvidenziale consiglio della Vi)  a Castell'Arquato
castel d piccolo gioiellino medievale in provincia di Piacenza. Arroccato su una collina si avvista gia' dalla via emilia con le sue torri merlate e i campanili. Assolutamente da visitare per gli integralisti come me dell'arte romanica (prima o poi fondero' l' associazione "nemicidelBarocco" )  e' la Collegiata  risalente  al 758, deturpata letteralmente nel 1700 quando fu completamente intonacata e ricoperta di stucchi . Fortunatamente nei primi anni del 900 viene riportata al suo antico splendore originale.
L'esterno e' in pietra locale elegante e essenziale nelle linee.
L'interno e' a 3 navate con colonne in arenaria. battistero
Estremamente bello e' il fonte battesimale in pietra situato in una delle absidi laterali.
Il gioiellino della chiesa ( a mio gusto) e' pero' una
cappella laterale completamente affrescata con scene della passione di Cristo risalenti al 1400, di autore ignoto ma di evidente scuola toscana. Valgono probabilmente la visita anche il chiostro e la rocca che purtroppo abbiamo trovato chiusi.
la principessa SUL castello :-D






L'intero paese e' estremamente affascinante dalla piazza col palazzo del municipio alle varie porte di accesso alla citta' fortificata, al palazzo degli Stradivari. Un po' meno affascinanti sono i vari negozietti che propongono souvenir o antichi mestieri in  rivisitazione...
Comuqnue se vi trovate in zona vale decisamente una visita!
Il posto si trova qui piu' o meno a meta' strada tra Parma e Piacenza.

Un bacino dalla vostra girovaga
postato da: Zeta1977 alle ore 15:03 | Link | commenti (1)
categoria:z-viaggi, zeto
lunedì, 04 agosto 2008
* vediamo chi coglie la citazione...

Quando ci si trova sommersi da chili e chili di pere che non si riescono piu' a smerciare a parenti/vicini/amicidivicini/postini/personecapitatepercaso ecc ecc bisogna inventarsi qualcos'altro. Allora dopo la perfettamente riuscita impresa dei succhi di frutta alla pera, che abbiamo gia'  accuratamente riposto in cantina, ci siamo lanciati in un' altra fantastica avventura: il sidro di pere.
La realizzazione e' semplicissima e si puo' fare in casa senza troppi strumenti tecnici del mestiere.
Occorrente:
4 chili di pere o mele ben mature
500 gr di zucchero
500 ml di acqua
25 gr di lievito di birra
1 gr di acido ascorbico
1 tappo gorgogliatore
1 damigiana da 5 litri
1 bidone di pittura bianca

La frutta va lavata e privata dei soli torsoli e piccioli in seguito va frullata per ottenere una melma verdo/marroncina. Sciogliete l'acido ascorbico (si trova facilmente in farmacia. Serve x non far annerire la frutta, in mancanza si puo' usare il succo 2 limoni) e lo zucchero in acqua e aggiungetelo alla purea prima che diventi scura.
Sciogliete il lievito in poca acqua tiepida e aggiungete anche questo al composto. Versate tutto con l'aiuto di un imbuto nella damigiana e tappatela col gorgogliatore. Dopo 2 settimane il sidro e' pronto. Filtratelo con l'aiuto di un colino e di una garza e imbottigliatelo.
Et voilà il sidro e' fatto...

Ah... vi state chiedendo a cosa serve il bidone di pittura bianca???
Bhe se fate come me e il Nino che esagerate con la quantita' di melma di pere e invece di metterla a 20 gradi la lasciate sul tavolo della cucina a 30 gradi prima di andare a dormire, al risveglio potreste scoprire a cosa serve il bidone di pittura bianca

soffittoSi' e' il SOFFITTO della cucina.... per fortuna la Re e' in vacanza lontana da casa.
postato da: Zeta1977 alle ore 11:00 | Link | commenti (10)
categoria:oltrepo, z e il cibo, zeto
mercoledì, 23 luglio 2008
Zeta e' in giro sui mezzi pubblici romani per andare a portare la Bimba dal dottore (tradotto: ho  portato la macchina fotografica in assistenza  ). Dovendo andare in una zona sconosciuta della citta' tentacolare avevo studiato a menadito tutto il percorso stradale, con tanto di cartina al seguito ( si' so maniaca... mbhe'?? ). Ad un certo punto noto un ragazzo con la pelle scura che mostrava indicandola col dito una via scritta su un biglietto all'autista, ma senza proferire parola. L'autista con somma gentilezza e in perfetto inglese rispondeva
"no no, nun o so 'ndo sta, arangiate"  (trad. Mi dispiace, non posso aiutarla).
Al che il ragazzo si gira verso una signora e sempre col foglietto gli indica il nome della via provando stentatamente a pronunciarlo. Ma anche la signora, in un picco di dovere civico e disponibilita',  lo manda praticamente a cacare senza troppi complimenti (Ho preso l'autobus degli xenofobi )

Zeta, punta nel suo orgoglio di italiana sempre disponibilissima, decide di intervenire, anche perche', letto il nome della via mentre il ragazzo lo mostrava a Miss simpatia, mi ero resa conto che sarebbe dovuto scendere 4 fermate prima!
Nella totale convinzione che il tipo fosse straniero, attacco a dargli decine di informazioni, direttamente in INGLESE. (E dire che in genere c'ho la lingua legata... invece in quel momento ero ispiratisssima, mi ricordavo tutti i verbi!! )Trascinata dai risultati linguistici continuavo a sciorinare informations a sto ragazzo dicendogli che doveva scendere perche' aveva saltato la fermata, attraversare la strada bla bla bla riprendere lo stesso bus al contrario, lo omaggiavo di una copia della mia cartina indicandogli dov'era la sua via e bla bla bla...(momento di logorrea english ) e lui annuiva, ogni tanto diceva un incerto "yes", ma nessun'altra parola gli scappava.

Il caso ha voluto che la fermata successiva fosse anche quella di Zeta. Allora gli dico di seguirmi e in un eccesso di zelo decido anche di accompagnarlo dall'altro lato della strada per mostrargli al fermata, continuando a spiegargli sempre e tutto rigorosamente in inglese, quello che doveva fare. E lui sempre li' che annuiva, sputacchiando qualche "mmmm" e annuendo. Mentre eravamo fermi al semaforo, finalmente decide di parlare e mi fa in un inglese stentatissimo
Tipo:ehmmmmm.... uat iz ior countri?? (what is your country?)
Zeta (abbastanza stupita della domanda...): I'm from Italy!!
Tipo: Aho' ma che sei italiana??
Zeta:
Tipo: e io me credevo che eri inglese!

Veracissimo autoctono superlampadato e analfabeta (visto che per chiedere informazioni  invece di dire il nome della via continuava a mostrarne il nome sul foglietto )  erroneamente scambiato per straniero in difficolta'.
Grassa figura di merda
postato da: Zeta1977 alle ore 08:51 | Link | commenti (7)
categoria:cazzeggi, z-life