giovedì, 07 agosto 2008
Vorrei ricordare solo tre cose sulle Olimpiadi, ormai a poche ore dal loro inizio e le vorrei ricordare soprattutto per il clima di tensione politica in cui stanno per svolgersi.
-Le olimpiadi fondano le loro origini nell'antica Grecia dove nacquero come tributo a Giove Olimpo con gare che dimostrassero ed esaltassero la fisicita' e la forza. La cultura greca vedeva nelle prove fisiche anche una vera e propria palestra per la vita: forza del corpo e forza dello spirito. I Giochi raggiunsero una tale importanza che durante il loro svolgimento non si potevano dichiarare guerre, e quelle che erano in corso dovevano essere sospese.
-Le olimpiadi moderne, cosi' come le conosciamo oggi, nacquero molto piu' tardi quando il barone Decoubertin decise di recuperare la tradizione dei giochi olimpici dell'antica Grecia organizzando i giochi ad Atene nel 1896. Venne scelta e disegnata una bandiera che oggi e' un vero e' proprio simbolo. La bandiera olimpica raffigura cinque anelli intrecciati in campo bianco. I colori scelti sono presenti nelle bandiere di tutte le nazioni, quindi la loro combinazione simboleggia tutti i Paesi, mentre l'intreccio degli anelli rappresenta l'universalità dello spirito olimpico.
-Sono 203 i paesi che attualmente partecipano alle Olimpiadi. Questo numero è più alto del numero dei paesi membri delle Nazioni Unite : 193. Il CIO infatti permette alle nazioni di partecipare ai Giochi, senza escludere nazioni con certi tipi di sovranità politica, come accade invece per altre organizzazioni politiche internazionali.
Sono una sportiva, lo sono sempre stata e parlo da sportiva attaccata allo spirito dello sport, della sana competizione, del lavoro duro per raggiungere i risultati dell' innato spirito di amicizia che si crea grazie allo sport. Mi piacerebbe che i giochi continuassero a rappresentare quello che hanno sempre rappresentato una festa, un momento in cui il mondo si ferma, guerre comprese.
Non voglio che questo post sia frainteso. La Cina non e' un paese di santi, lo sappiamo tutti e io sono la prima a condannare la pena di morte, le repressioni violente in Tibet, la censura. Ma sono anche contro le ipocrisie del mondo occidentale che guarda lo sporco a casa degli altri e non vede quello che chiaramente insozza le mura di casa sua.
Vorrei solo che venissero rispettati il senso e il significato che ho sempre dato a questa splendida manifestazione.
Buono sport a tutti

giovedì, 07 agosto 2008

Vi regalo un po' d'estate acchiappata dal mio obiettivo fotografico
giovedì, 07 agosto 2008
Quest'uomo non e' un ministro e' un SANTO GUARITORE.
Aspettiamo fiduciosi la sua prossima canonizzazione...
mercoledì, 23 luglio 2008
Zeta e' in giro sui mezzi pubblici romani per andare a portare la Bimba dal dottore (tradotto: ho portato la macchina fotografica in assistenza
). Dovendo andare in una zona sconosciuta della citta' tentacolare avevo studiato a menadito tutto il percorso stradale, con tanto di cartina al seguito ( si' so maniaca... mbhe'??
). Ad un certo punto noto un ragazzo con la pelle scura che mostrava indicandola col dito una via scritta su un biglietto all'autista, ma senza proferire parola. L'autista con somma gentilezza e in perfetto inglese rispondeva
"no no, nun o so 'ndo sta, arangiate" (trad. Mi dispiace, non posso aiutarla).
Al che il ragazzo si gira verso una signora e sempre col foglietto gli indica il nome della via provando stentatamente a pronunciarlo. Ma anche la signora, in un picco di dovere civico e disponibilita', lo manda praticamente a cacare senza troppi complimenti (Ho preso l'autobus degli xenofobi
)
Zeta, punta nel suo orgoglio di italiana sempre disponibilissima, decide di intervenire, anche perche', letto il nome della via mentre il ragazzo lo mostrava a Miss simpatia, mi ero resa conto che sarebbe dovuto scendere 4 fermate prima!
Nella totale convinzione che il tipo fosse straniero, attacco a dargli decine di informazioni, direttamente in INGLESE. (E dire che in genere c'ho la lingua legata... invece in quel momento ero ispiratisssima, mi ricordavo tutti i verbi!!
)Trascinata dai risultati linguistici continuavo a sciorinare informations a sto ragazzo dicendogli che doveva scendere perche' aveva saltato la fermata, attraversare la strada bla bla bla riprendere lo stesso bus al contrario, lo omaggiavo di una copia della mia cartina indicandogli dov'era la sua via e bla bla bla...(momento di logorrea english
) e lui annuiva, ogni tanto diceva un incerto "yes", ma nessun'altra parola gli scappava.
Il caso ha voluto che la fermata successiva fosse anche quella di Zeta. Allora gli dico di seguirmi e in un eccesso di zelo decido anche di accompagnarlo dall'altro lato della strada per mostrargli al fermata, continuando a spiegargli sempre e tutto rigorosamente in inglese, quello che doveva fare. E lui sempre li' che annuiva, sputacchiando qualche "mmmm" e annuendo. Mentre eravamo fermi al semaforo, finalmente decide di parlare e mi fa in un inglese stentatissimo
Tipo:ehmmmmm.... uat iz ior countri?? (what is your country?)
Zeta (abbastanza stupita della domanda...): I'm from Italy!!
Tipo: Aho' ma che sei italiana??
Zeta:
Tipo: e io me credevo che eri inglese!
Veracissimo autoctono superlampadato e analfabeta (visto che per chiedere informazioni invece di dire il nome della via continuava a mostrarne il nome sul foglietto
) erroneamente scambiato per straniero in difficolta'.
Grassa figura di merda