volevo raccontarvi un po' delle mie peregrinazioni con valigia (e uomo) al seguito che mi hanno portato e riportato a vedere posti davvero belli!!Per la prima volta ho messo piede sulle sponde del lago di Garda.
Giornata magnifica, e assenza totale di turisti. Abbiamo vagato per Lazise e le sponde del lago senza fretta godendoci il sole caldo. Pranzo in un ottimo ristorantino vista lago con prezzi abbordabili e un fantastico antipasto ad abbuffe' di pesce (ovviamente di lago) che da solo vale un pranzo! Il posto si chiama il porticciolo, e merita se vi capita, una visita come il paesino di Lazise che e' graziosissimo, col piccolo porto, le vecchie mura merlate e il castello. 
Ma la nostra reale meta ci chiama cosi' si risale in macchina diretti in Val di Non. Vi giuro che non avevo mai visto tanti meli in vita mia! sono piantati ovunque in ogni metroquadro di terra libera in cui non siano costruite le case! Il paesino dove dormiamo domina la vallata del lago di Cles, che non abbiamo mai visto causa nebbione permanente

I nostri eroi decidono di farsi subito una camminata nei boschi per sgranchirsi, e da perfetti imbecilli di citta' si perdono sbagliando a un incrocio, visto che nel frattempo era calato il buio.
Ammetto che mi sono fatta un po' prendere dall'ansia, piu' che altro ho pensato alla figura di merda di farsi venire a cercare da una squadra di autoctoni dopo manco 2 ore che eravamo arrivati...
Per fortuna il sangue freddo del Nino (lo sto rabbonendo che ancora me la mena che e' colpa mia se ci siamo persi...
) e il culo di aver beccato un altro sentiero battuto praticamente al buio, ci riporta a casa. E quindi per festeggiare lo scampato pericolo (ovvero di rimanere senza cena visto che i trentini non ti danno piu' da mangiare dopo le 21
) ci siamo concessi una bella cena leggera in una baita persa nei boschi (per rimanere in tema con la serata...) di Sfruz a base di canederli, prosciutto di cervo con crostini al burro e funghi, speck croccante con radicchio grigliato e mezzelune di patate ripiene con radicchio e speck. Il proprietario passa a malapena per la porta causa circonferenza equatoriale... ottimo biglietto da visita che ha fatto fede a tutte le buone promesse di ottima cibanza 
La mattina dopo ci aspetta una colazione da impennata di trigliceridi. Senza contare che abbiamo scoperto le proprieta' ALTAMENTE diuretiche del succo di mela. Per fortuna il trentino e' pieno di boschi!
Per smaltire la colazione decidiamo per una "passeggiata" all'eremo di san Romedio. Il "sentiero" e' su un costone di roccia a picco, e non e' che e' stretto, e' SCAVATO nella roccia! Tanto che nella maggior parte dei tratti dobbiamo percorrerlo piegati per non sbattere la testa. Comuqnue davvero un bel percorso... peccato che solo dopo abbiamo scoperto che era chiuso ai pedoni, probabilmente per lavori di manutenzione... 
Dopo il sentiero in costa si scende nella valle attraversando un po' di boschi fino a sbattere contro uno sperone di roccia appuntito, su cui e' costruito il santuario in cui sono ospitati anche alcuni esemplari di orsi bruni, legati alla storia del santo. Il santuario e' assurdo, completamente in salita, con una quantita' di scale inimmaginabile. In compenso dalla cima ci si puo' affacciare su 100 metri buoni di strapiombo... il mio sogno, visto che soffro di vertigini
.To be continued....
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(e meno male che nei we le cantine in alto adige sono chiuse
Uno degli scatti in mostra (Foto: Carsten Peter)
)...chi c'e' gia' stato ha idee e suggerimenti alternativi o complementari???
Immagine catartica contro il tempaccio e la sfiga