Ritengo sia cosa giusta (anche perche' ci misi anch'io del mio... ) pubblicizzare la geniale intuizione del Nino riguardo al nostro caro Ualter Veltroni in versione "Frankenstein Junior", partorita d'impulso davanti a un servizio del Tg sulla campagna elettorale del PD e sul suo slogan...
Sì...capisco che in genere i servizi dei Tg ultimamente stimolano solo altri generi di impulsi fisiologici...come anche la politica in genere .
Ma suvvia, stavolta ci abbiamo rimediato almeno una sana risata Qui trovate il suo post in versione integrale.
Per la serie giochini cretini per grafomani del nuovo millennio.... Qua trovate un giochino in cui potrete finalmente scoprire qual e' la vostra velocita' di digitazione sulla tastiera (qualora fosse uno degli scopi fondamentali della vostra esistenza....)
Basta solo digitare l'intero alfabeto (inglese) il piu' velocemente possibile e senza sbagliare!!
Io non riesco a scendere sotto il muro dei 9 secondi.... sara' che mi riesce difficile digitare la sequenza finale XYZ.... ironia del destino...
Dai... vediamo chi riesce a fare di meglio
P.S. Io ovviamente ci sto giocando gia' da una mezzora buona e vorrei taaaaaaanto ringraziare Alice per avermi passato il link a questo giochino per geek malati...
Pomeriggio padano rilassante in cucina a fare una torta. Siccome il risultato mi sembra buono vi posto la ricetta!!
Torta rovesciata all'ananas
1 scatola di ananas
180 gr di farina
120 gr di burro
150 gr di zucchero
2 uova
1/2 dl di latte (mezzo bicchiere)
1/2 dl di succo di ananas
1 bustina di lievito
Montate i tuorli con lo zucchero. Aggiungete gradatamente la farina, il burro fuso e il mezzo bicchiere di succo di ananas. Montate i bianchi a neve e uniteli con delicatezza al composto cosi' non si smontano. Infine scaldate il mezzo bicchiere di latte in modo che sia appena tiepido e scioglieteci il lievito. Otterrete un composto spumoso che dovete aggiungere al tutto.
Disponete le fette di ananas sul fondo di una teglia imburrata e versateci sopra l'impasto. Cuocete in forno a 180 gradi per circa 40 minuti.
mmmmm booona
Il risultato dovrebbe essere all'incirca questo :
P.S. Contro ogni regola di buonsenso gli ing in cucina pare risultino stranamente utili.... e dilettevoli
P.P.S. per le donnine che leggono... pare che l'ananas abbia virtuose proprieta' sugli uomini...aho'.... la torta e' buona.... unire l'utile al dilettevole, tentar non nuoce, chi non risica non rosica....
BiancaZeta (bianca lo e' sul serio.... cadaverica versione "piu' della' che de qua" , con tanto di quel sonno perso che manco un jetlag di tre giri intorno all'equatore!!! ) vagava spaurita per i bui anfratti dei sotterranei dell'aereoporto di Ginevra (E poi anche nei corridoi dell'aereoporto, al primo e al secondo piano... ma questo e' stordimento quadratico medio...) cercando di sfuggire agli aguzzini che l'avevano tenuta prigioniera incatenata ad un X-ray detector. Intravedendo finalmente una luce fuori dai gate trova la strada per una radura coperta da decine di scatole di metallo colorate. A fatica (l'aereoporto di ginevra e' un buco ma ci si perde dentro che e' una meraviglia....) trova uno dei NaniParticellari che la deposita davanti a una villetta piiiiccola e graziosa e va in miniera a scavare particelle subatomiche. BiancaZeta, intimorita dal silenzio del posto che sembra disabitato, varca l'uscio e finalmente si sente al sicuro dai suoi aguzzini ormai lontani. Talmente al sicuro che istantaneamente si ricorda di avere una fame lupigna e un sonno da letargo interstagionale. Timorosa non accende nemmeno la luce.... si lancia direttamente sul frigo
E poi sulla brocca dell' acqua con i quattro bicchierini dei suoi ignari ospiti... ignari del fatto che BiancaZeta si farebbe fuori l'intero frigo e non lo fa solo per pudicizia. In compenso ingurgita buona parte del pane della NanoparticelloCasa e non cade addormentata per un morso di mela avvelenata ma per un tentativo di soffocamento per ipervelocita' di nutrizione.
Adesso BiancaZeta e' stremata. Sale le scalette e trova quattro camerette. Infila di botto la prima e si schianta diretta su uno dei quattro lettini.
Adesso BiancaZeta dorme un po'... in attesa che tornino i nani dal lavoro nelle cave del CERN.
BiancaZeta ringrazia i NaniParticellari per 'ospitalita' provvidenziale.
BiancaZeta si muta in bella addormentata... soprattutto addormentata
E vissero tutti felici e contenti.
P.S. messaggio per il principe azzurro (che e' piu' rosa maiale che azzurro in realta'... ) per evidenti motivi di non coincidenza spaziale delle nostre posizioni geografiche, vengo io a farmi baciare per il risveglio.
Sto cominciando a pensare che Grenoble sia il posto dove tutto puo' accadere... anche le cose al limite dell'assurdo....
Qualcuno di voi puo' affermare di aver fatto un seminario e un colloquio di lavoro alle 4:20 del mattino????
IO POSSO
Corridoi vuoti, e rumore di biciclette lungo l'anello. Notti insonni di chi dedica la vita al lavoro. I dati corrono veloci davanti agli occhi che fanno fatica a seguirli a quest'ora. Odore di caffe'. Disgustoso ma e' buono a tenerti in piedi ancora un po'. C'e' una luna rosso sangue fuori, in cielo. Un eclissi. Splendida sullo sfondo delle alpi gelate di neve. Voglia di godere del buio della notte invece che della fredda luce dei neon. Voglia dei versi degli uccelli notturni invece che del continuo ronzio del reattore. Voglia di un letto caldo, di una colazione abbondante, di un orario normale. Ho anche tanta voglia di te che stai dormendo e a cui vola ogni mio pensiero prima di cedere al meritato sonno.
Stazione di Voghera. Mi infilo nel recinto gestisci-code che si sono inventate le FS prima degli sportelli. Arrivo li', compro IL biglietto per la France (paura paura ) e poi con la massima tranquillita' ripercorro il budello contromano per uscire Il Nino mi guarda scuotendo la testa e mi cazzia
Nino: Ma perche' non andare dritto ed uscire dall'uscita come ti dicono di fare?? Perche' andare controcorrente?
Zeta: eh che ne so... e' che sono come i salmoni!
Nino: Cioe' ti fai un sacco di chilometri per trombare??
Zeta: ...
.....
.....
Zeta: ecco, e manco posso darti torto....
Il mio letto si muove. Apro un occhio intorpidito e vedo il mondo scorrere rapido fuori dalla finestra nelle prime luci del mattino. Ci metto un po' a ricordarmi dove sono. Ormai sono cosi' abituata ai treni che non mi stupisce piu' svegliarmici sopra. Mi ci sento quasi a casa. Guardo le facce addormentate della gente che stanotte ha diviso con me il "letto". Due egiziani, un senegalese e un tipo italiano dai modi spicci e bruschi. Quattro uomini... non male La realta' e' che sono una delle poche ragazze che viaggia da sola e di notte. Mi e' sempre piaciuto. Da un po' l'idea del teletrasporto. Chiudi gli occhi in un luogo e li riapri in un altro
E cosi' eccomi qua. Ennesimo ritorno nella citta' eterna. Ho lasciato la nebbia e la neve padane e ritrovo il linoleum della stazione termini bagnato di pioggia. L'odore di caffe', l'acciottolare delle tazzine e i cucchiaini... il rumore della citta' che si sveglia. Aria di stazione, gente che si affretta trasportando le proprie valigie come tante chiocciole che trasportano un loro piccolo pezzo di casa nel guscio. Sono una chiocciola anch'io. Attraverso l'enorme piazzale dei bus seguendo il filo dei miei pensieri e guardando divertita il cielo che si riflette sul nero delle pozzanghere. Il risultato e' un asfalto chiazzato di azzurro e nuvole bianche. Sorrido. Sorrido e mi chiedo come sara' quando dovro' lasciare questa citta'. Come sara' la prossima in cui mi capitera' di vivere. E penso anche alla tranquillita' delle campagne che ho appena lasciato e mi viene da invidiare i nostri genitori e i nostri nonni. Pare strano ma mi sembra che la loro vita di ieri fosse davvero molto piu' semplice di quella nostra di oggi.