venerdì, 26 ottobre 2007
Bene!!
E' bello sapere che ti ammazzi per attraversare Roma, con qualsiasi tempo, per fare 2 ore di ripetizioni a qualcuno (quando va bene) per un compenso abbastanza onesto, considerando che con il viaggio te ne partono 4 di ore. E' bello pensare che e' tutto per raccimolare qualche soldino in piu' al mese visto che essere istruiti in italia, ovvero avere una laurea e un dottorato non paga...anzi, tende a farti fare la fame.
E' bello scoprire aprendo il giornale che sono considerata come CATEGORIA PIU' DISONESTA nelle classifiche degli evasori fiscali.
Cito: "La maglia nera dell'evasione fiscale spetta ai docenti che danno ripetizioni private"
Sono un SUPEREVASORE!! Ricucci, Tanzi e compagnia bella non sono degni di allacciarmi i calzari insomma!!
In pratica se il nostro paese sta col culo per terra e' colap mia e di tutti quelli che come me cercano di sopravvivere!!
Ditemi addio... finiro' in manette.
Il lato positivo e' che avro' vitto gratis e non dovro' pagare un affitto che e' pari a 1/3 del mio stipendio!! 

venerdì, 26 ottobre 2007
....zeta fotografa
lunedì, 22 ottobre 2007
E' come se qualcuno mi avesse sfilato il terreno da sotto i piedi e cancellato i miei punti di riferimento. Forse e' solo la giornataccia. Forse e' solo il momento e devo solo ritrovare la bussola. Ma in questo momento mi sento un po' persa e spaventata.
sabato, 20 ottobre 2007
Prima dell' arcobaleno,
e' temporale che scuote porte e finestre
Prima di ogni ritorno,
e' strappo malinconico dell'anima una partenza
Prima di nuovi germogli,
e' sonno freddo di un innevato inverno
Prima della cima,
e' sudore di passi e respiro spezzato di salita
Prima di incollarsi nuovamente e' necessario, dolorosamente, spezzarsi
sabato, 13 ottobre 2007
Considerazioni di un sabato alle prese con la stanza e l'eterna lotta tra ordine e disordine.
Oggi ho pensato che:
Sugli scatoloni dei traslochi bisognerebbe scriverci le precauzioni d'uso come sui detersivi "Tenere fuori dalla portata dei bambini".
Cosi' per le scatole chiuse con lo scotch: "Attenzione! Maneggiare con cautela!" oppure "Aprire solo se mentalmente stabili e sentimentalmente infrangibili" .
Per fortuna fuori ( e dentro) c'e' il sole e allora mi viene da canticchiare...
Here Comes The Sun
(George Harrison)
Here comes the sun, here comes the sun
And I say it's all right
Little darlin' it's been a long cold lonely winter
Little darlin' it feels like years since it's been here
Here comes the sun, here comes the sun
And I say it's all right
Little darlin' the smiles returning to their faces
Little darlin' it seems like years since it's been here
Here comes the sun, here comes the sun
And I say it's all right
Sun, sun, sun, here it comes
Sun, sun, sun, here it comes
Sun, sun, sun, here it comes
Sun, sun, sun, here it comes
Sun, sun, sun, here it comes
Little darlin' I feel the ice is slowly meltin'
Little darlin' it seems like years since it's been clear
Here come the sun, here comes the sun
And I say it's all right
Here come the sun, here comes the sun
It's all right, it's all right
venerdì, 12 ottobre 2007
Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell' aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri
e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...
Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c'è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l' universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell' Appennino dove risuona
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana
e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...
Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito
Per te...
martedì, 09 ottobre 2007
Per me il Vajont e' una strada. La strada che percorrevo tutte le estati da bambina, quando mio papa' ci portava a casa, in dolomiti. E ogni volta che si passava a Longarone papa' indicava a me e mia sorella quella diga su in alto, stretta in quella gola tra due montagne. Quel capolavoro d'ingegneria cosi' perfetto. E poi ci raccontava dei morti, della frana, del motivo per cui li' , adesso, c'e' una piana perfetta, liscia e non piu' tre paesi. Faceva paura quella distesa di rena ai miei occhi di bambina. E anche oggi i miei occhi di trentenne rivedono quelle immagini estive e rivivono le sensazioni di chi tutti gli anni ascoltava quella storia tremenda.
Il Vajont era vicino casa, a poche valli dalla nostra. Il Vajont era lontano anni e anni, ma ogni estate era li' a guardarci dalla cima del monte ad ammonirci che con la natura non si scherza.
E' una delle regole che mi sono state insegnate. Rispetta la montagna e non superare mai i limiti.
Sono passati esattamente 44 anni. Eppure se andate li', vi fermate lungo quella strada che ora percorrono solo gli abitanti del luogo e pochi nostalgici, se guardate in su verso la diga e poi davanti a voi, quella rena perfettamente piatta, vi sembrera' di sentirlo ancora li'. L'urlo dell'acqua che si mescola a quello strozzato delle 2000 vittime di quella notte.
Assassinati non dalla montagna, ma vittime di chi ha voluto passare i limiti e la montagna non l'ha rispettata.
Per chi non conoscesse la storia, o per chi la conosce e volesse solo passare un paio d'ore in compagnia di un magnifico pezzo teatrale, vi consiglio vivamente un DVD "Vajont 9 ottobre '63" di Marco Paolini.
martedì, 09 ottobre 2007
Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa che "Che" Guevara è morto, forse non tornerà,
ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni
e voi, a decine, che usate parole diverse, le stesse prigioni,
da qualche parte un giorno, dove non si saprà, dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà,
da qualche parte un giorno, dove non si saprà, dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà !
lunedì, 08 ottobre 2007
... non c'e' speranza che tua mamma cominci a capire che sei grande e sei dotata di libero arbitrio, quando lei si alza nel cuore della notte e viene a farti una cazziata da competizione con tanto di "ma stai male? Perche' non riescia dormire??" perche' sono le 3 e tu sei ancora davanti al PC a cazzeggiare. E tu sei costretta a dire " Si' mamma, adesso vado a dormire". Perche' lei ti si piazza dietro le spalle e comincia a vedere cosa stai facendo e ti guarda preoccupatissima.
Uff non si puo' piu' perder tempo in santa pace...