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Zeta
Blogger: Zeta1977
Nome: Laura
una con la sindrome di peter pan, con l'amore per i boschi e la montagna, che ama guardare in faccia la vita col sorriso sulle labbra
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Zeta dixit

Ci vuole culo pure a cacare.

"E' possibile prendere treni
che sono già passati?"
"No, ma ci si può correre
molto a lungo dietro."

"Quanno e' giorno da pijallo
in culo il vento
t'arza pure la camicia"


"L'immaginazione è più importante del sapere."
A. Einstein
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giovedì, 31 maggio 2007
C'e' qualcosa in grado di farti tornare il sorriso in una giornata di quelle pessime, cominciata male e funestata da malumore uterino??
A volte si'...

Un pensiero, una canzone...



Grazie.


 



SMILE
(Charles Chaplin/Geoffrey Parsons)

Smile though your heart is aching
Smile even though it's breaking
When there are clouds in the sky, you'll get by
If you smile through your fears and sorrow
Smile and maybe tomorrow
You'll see the sun come shining through for you
Light up your face with gladness
Hide every trace of sadness
Although a tear may be ever so near
That's the time you must keep on trying
Smile, what's the use of crying?
You'll find that life is still worthwhile
If you just smile
That's the time you must keep on trying
Smile, what's the use of crying?
You'll find that life is still worthwhile
If you just smile


postato da: Zeta1977 alle ore 14:57 | Link | commenti
categoria:musica, z-life, z-friends, z-pensiero
giovedì, 31 maggio 2007


politica=costante universale


Sto filmato e' vecchio di anni, ma terrificantemente attuale.
Soprattutto il pezzo " sur sacro valore de a famija..." e sul grande marasma di indistinguibilita' politica tra destra e sinistra.

Fassino, D'alema, Bertinotti... dite qualcosa di sinistra, dite qualcosa di sinistra.... DITE QUALCOSA!!!

l'unico politico serio e' Guzzanti stesso. Ed e' un comico.


Z



postato da: Zeta1977 alle ore 12:16 | Link | commenti (3)
categoria:worldwideweb, z-life, z-pensiero
giovedì, 31 maggio 2007
Sindrome da ciclo.
Mi rode il culo.
Mi sono svegliata con la speranza ( ovviamente disillusa) che qualcuno mi avesse pensato e mi avesse mandato un sms... chiunque!! per dirmi qualsiasi cosa!!! pure  che aveva l'intestino costipato. Niente.
E mi si e' storta la giornata.
Sono nervosa, apatica, ipersensibile, lagnosa, lacrimofacile, irritabile, nevrotica, ogginonmiamanessuno, sfigata.

Odio sti ormoni del cavolo

Z






 
postato da: Zeta1977 alle ore 11:08 | Link | commenti (5)
categoria:z-life, z-pensiero
martedì, 29 maggio 2007

Il numero dei respiri
 che fate
 nella vostra vita
 e' irrilevante.
 
Quello che conta
sono i momenti
che
il respiro ve lo tolgono


LFoto: Zeta




postato da: Zeta1977 alle ore 10:30 | Link | commenti (4)
categoria:z-life, z-pensiero, z-cinema
martedì, 29 maggio 2007
Finito ieri. Un noir eccellente, ambientazioni verosimili, trama accattivante, scrittura veloce, leggera, incisiva. In una parola: bella.
Mi sono innamorata subito della genialita' del personaggio principale: Sandrone, un solo corpo in cui vivono due persone diverse. Del suo rapporto col suo "socio", della Milano in cui si muove, fatta di gente "bene" e della sua nemesi, la gente dei centri sociali, i punkabbestia.  Della piacevole sicurezza che traspare dal libro quando parla dei suoi amici, della verosimiglianza dei  dettagli sui suoi incasinati rapporti amorosi aperti. Della sincera  ricerca di qualcuno che lo capisca e che lo ami per quello che e'. Sogno comune ad ogni essere che calpesta questa Terra. Si', di questo libro ho amato soprattutto i dettagli, le sensazioni in trasparenza tra le righe, le immagini evocate. Veramente un bel libro. 

Z

Quarta di Copertina

Sandrone Dazieri, ex leoncavallino ed ex investigatore privato, è stato assunto per occuparsi del servizio di sicurezza a una festa. Apparentemente, un lavoro semplice e miserabile come al solito, soldi facili senza fatica. Peccato che nel mezzo del ricevimento la figlia del padrone di casa fugga e venga ritrovata, poco dopo, brutalmente uccisa...

Mentre le autorità si affrettano a incarcerare un giovane barbone, Sandrone si scopre incapace di ignorare i propri dubbi e il senso di colpa. Sarà l'unico a cercare la verità in una Milano molto poco ospitale nei confronti di tutti i "diversi", mettendo a rischio tutto quello che possiede. Vita compresa.
postato da: Zeta1977 alle ore 10:00 | Link | commenti (2)
categoria:z-life, z-pensiero, z-libri
lunedì, 28 maggio 2007
Bici

Ieri giornata paesana. E' gia' ben strano tornare a passeggiare  nel paese dove sei cresciuta. Vedere facce note con 20 anni di piu' sulla pelle, salutare i tuoi vecchi Prof. e scoprire che le tue compagne delle elementari hanno gia' in media 2 figli e sono pure GRANDI!!
E poi chissa' perche' la nostalgia mi porta ad addentrarmi nel borgo. La casa di mia nonna, la piazzetta dove sono cresciuta giocando a nascondino, la serranda verde tutta scrostata che era la porta delle nostre partite a calcio. Mi sembra ancora di sentirne il calore, quando si arroventava al sole estivo, e se ti toccava fare il portiere ti cuocevi la schiena. Chissa' poi perche' quando si gioca a calcio da bambini nessuno vuole mai fare il portiere...
Tutto sembra terribilmente piu' piccolo. Sembra essersi ristretto e si scontra con i miei ricordi di bambina.  Sembra quasi un altro posto.
Poi giro l'angolo della grande casa rosa. Li', subito dietro  c'e' una salita ripida che  porta ad un vecchio edificio. Quando ero piccola era la nostra cantina. Li' facevamo il vino col mio papa' e ci tenevamo le enormi botti di legno... e poi chissa' se erano davvero enormi o lo sono solo nei miei ricordi. Era anche il garage della vecchia Fiat 131 bianca che ci portava in vacanza tutte le estati e il ricovero della mia bici. Tutte cose che non ci sono piu'.
Mi piaceva da morire fare quella discesa senza freni, a tutta velocita' e fermarmi solo quando si fermava la bici. Mi sembra quasi di risentire la sensazione del vento caldo sulla faccia, il brivido della curva a gomito e il rumore delle ruote sul brecciolino della piazza.
Ed ecco quello che non ti aspetti. Mentre ero persa nei ricordi, e mentre guardavo il tetto crollato e il portone divelto la vedo...

E' LEI!!! E' la mia bici!!!
Quasi non ci credo ma e' lei. La vernice rossa e' scrostata, il campanello non suona piu', bloccato dalla ruggine. Le ruote sono sgonfie e squarciate ma e' lei. La accarezzo come si fa con un vecchio amico, mi strappa un sorriso, una lacrima dentro. C'e' ancora. Anche per lei sono passati 30 anni, e se li porta maluccio, ma e' ancora qui. La guardo l'ultima volta, la tocco, accarezzo per un attimo l'idea di portarla via, sfidando le ovvie ire di mia madre che si vedrebbe recapitare a casa un inutile cimelio. Alla fine la lascio li'. E' giusto che rimanga a far compagnia al resto del mio vecchio mondo.

Z
postato da: Zeta1977 alle ore 11:17 | Link | commenti (5)
categoria:z-life, z-pensiero, vita da fisico
venerdì, 25 maggio 2007
LA SPEZIA - Il Giro d'Italia ha scoperto una tresca amorosa. In diretta tv, grazie alle telecamere dell'elicottero al seguito della carovana rosa, un quarantenne spezzino è stato inquadrato mentre era al mare in compagnia di una donna che non era la moglie.

E' stato un parente, ignaro, a far scoprire tutto alla moglie dell'uomo. Si è complimentato con la donna, che credeva essere la bagnante a fianco del consorte, ben ripreso dalle telecamere: lei, ovviamente, è caduta dalle nuvole, ma ormai la frittata era fatta. Quello sulla battigia di Marinella, sul litorale del Comune di Sarzana, era proprio il marito. E il rientro dell'uomo, con i segni evidenti della tintarella, hanno fatto il resto.

evviva la societa' del Grande Fratello!!!... uno non puo' piu' fare manco la fuga al mare con l'amante...
Fregati dal grande OCCHIO ( o meglio dal cameraman guardone di turno... ) che invece di riprendere biciclette ha ben pensato di gustarsi le bagnanti in spiaggia...
ammazza!! Che sfiga sti due!!
In tutto questo vogliamo parlare del parente "IGNARO" ???

Non c'e' niente da fare.... e' una triste realta' che non cambiera'.

la gente non si fa mai i cazzi suoi 

Z



postato da: Zeta1977 alle ore 10:43 | Link | commenti (1)
categoria:worldwideweb, z-life, z-pensiero
giovedì, 24 maggio 2007
Conversazione MSN. Delirante.

Aletheia:
Zeta c'ho un problema serio, mi serve un parrucchiere serio!!
Zeta: .... e per te un problema serio te lo risolve un parrucchiere???
Aletheia: certo!!! bella fuori bella dentro!!
Zeta: -_-


Se questo vuol dire essere donne...vuol dire che io non lo sono...o non me lo hanno ancora comunicato.
e soprattutto spero di non diventarci.

Z

postato da: Zeta1977 alle ore 08:38 | Link | commenti (1)
categoria:z-life, z-friends, z-pensiero
mercoledì, 23 maggio 2007
Ne voglio una anch'io!!!!
Mi hanno fatto morire dal ridere... sono adorabili... Un altro mitico parto della mente dei disegnatori della Dreamworks.
da "Flushed Away" eccoa  voi... le lumache!!!!
postato da: Zeta1977 alle ore 11:55 | Link | commenti
categoria:musica, z-life, z-pensiero, z-cinema, zman
mercoledì, 23 maggio 2007
23 maggio 1992
15 anni fa la strage di Capaci

Volevo solo ricordare con un pensiero chi con il suo lavoro ha lottato ed e' morto per cambiare un mondo sbagliato e forse un po' c'e' riuscito. E per non dimenticare....


La storia siamo noi

Francesco De gregori

La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.


postato da: Zeta1977 alle ore 09:48 | Link | commenti (2)
categoria:musica, z-life, z-pensiero